L’obiettivo della Giornata è quello di affrontare il complesso tema della manutenzione degli edifici di culto, con lo scopo di sensibilizzare le Diocesi e le molteplici figure coinvolte (parroci, progettisti, tecnici, economi, ecc.).
La giornata di studio “La manutenzione programmata delle chiese e dei complessi parrocchiali: modelli applicativi per le diocesi” in programma martedi 14 marzo dalle ore 10,00 in occasione della XVII edizione di Koinè – rassegna biennale internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l’edilizia di culto in programma a Vicenza dall’11 al 14 marzo 2017.  è organizzata da Koinè Ricerca in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana, l’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Vicenza e l’Ordine degli Ingegneri di Vicenza.
Durante la giornata formativa la CEI, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Milano e del Politecnico di Milano, presenterà due progetti significativi, seppur nati con obiettivi diversi, realizzati in questo ambito. Di entrambi i progetti verranno proposte le applicazioni informatiche.
Il progetto applicato dall’Arcidiocesi di Milano ha la finalità di giungere ad una puntuale mappatura delle proprietà parrocchiali e di aiutare le comunità a conoscere e salvaguardare il proprio patrimonio edilizio attraverso l’adozione di un piano di manutenzione ordinaria. Il progetto di ricerca sviluppato dal Politecnico di Milano, che da anni si occupa di studi e sperimentazioni in ambito manutentivo, è finalizzato a fornire criteri, metodi e strumenti per una progettazione consapevole delle necessità manutentive. Il progetto è applicabile sia alla progettazione di nuove chiese, sia a chiese esistenti (non vincolate).

A tal proposito, sui temi specifici della giornata, abbiamo intervistato don Valerio Pennasso, Direttore dell’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della Conferenza Episcopale Italiana.

Tra i vari temi in programma alle giornate di studio di ‘Koinè Ricerca’, il tema della manutenzione programmata delle chiese e dei complessi parrocchiali si prospetta essere indubbiamente ricco di spunti e di riflessioni, in relazione soprattutto alla sua complessità. Per l’occasione verranno presentati due progetti supportati da apposite applicazioni informatiche: il primo riguarda la mappatura delle proprietà parrocchiali con il fine di aiutare le comunità a conoscere e salvaguardare il proprio patrimonio edilizio attraverso l’adozione di un piano di manutenzione ordinaria; il secondo attiene un progetto di ricerca sviluppato dal Politecnico di Milano finalizzato a fornire criteri, metodi e strumenti per una progettazione consapevole delle necessità manutentive.

  • Lei non crede che l’attuazione di entrambi i progetti richieda, data la loro complessità, dei momenti formativi indirizzati ai soggetti che dovranno poi concretamente operare sul campo?

La cura del patrimonio ecclesiastico è una delle responsabilità più importanti degli amministratori degli Enti e ancor più degli Enti ecclesiastici. Non si tratta solo di provvedere affinché il patrimonio possa essere conservato o mantenuto e neppure per la sua gestione. Il patrimonio ecclesiastico risponde prima di tutto alla responsabilità che si ha nei confronti di chi quel bene lo ha voluto, realizzato, sostenuto anche economicamente, ma anche nei confronti della finalità per la quale il patrimonio serve: l’evangelizzazione. Rispetto verso gli offerenti e la loro intenzione, cura perché possa svolgere al meglio le sue funzioni. Non si tratta quindi di operazioni immobiliari o meramente gestionali, ma sono azioni volte a garantire la migliore efficienza in ordine alla carità, alla liturgia e alla evangelizzazione. Anche in questo caso, la mappatura delle proprietà delle parrocchie e degli enti ecclesiastici risponde alla necessità di attivare processi di conoscenza e gestione delle proprietà ecclesiali, con finalità ecclesiali. Pertanto gli aspetti tecnici sono assolutamente importanti, fondati su approcci scientifici adeguati e operativi, ma non indipendenti dalle finalità per le quali sono destinati. La formazione degli operatori per questo importante lavoro è assolutamente indispensabile non soltanto per quanto riguarda gli aspetti amministrativi e gestionali. La formazione specifica dovrà riguardare la consapevolezza che si tratta di una operazione con caratteristiche “ecclesiali”, organizzata a livello territoriale (vicariati e parrocchie), con il coinvolgimento non soltanto dei rappresentanti legali (i parroci), ma soprattutto i membri del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici, organismo di partecipazione e di corresponsabilità all’interno della parrocchia. Non si tratta infatti di una semplice raccolta di dati, seppure impegnativa e di grande responsabilità, ma della possibilità di svolgere un servizio.

  • Un’altra caratteristica della manutenzione delle chiese è la multi-disciplinarità, ovvero la necessità di vedere sullo stesso ‘terreno’ una pluralità di competenze molto specialistiche. I progetti prevedono anche figure con competenze di raccordo e/o di regia?

Entrambe i progetti prevedono una presenza continua dell’Ufficio Nazionale nella fase dello sviluppo e messa punto come anche in affiancamento alle diocesi che utilizzeranno i sistemi informatici messi a disposizione per la gestione del patrimonio e per la manutenzione dei nuovi immobili. Anche in questo ultimo caso progettare la manutenzione a partire dallo studio di fattibilità e dalla prima progettazione è uno degli obiettivi dell’Ufficio perché la progettazione sia di qualità e gli immobili costruiti possano svolgere la loro funzione a servizio delle persone e delle comunità. Il progetto prevede l’implementazione della base dati dei casi di degrado e delle modalità di riparazione, che l’esperienza e il tempo faranno emergere. Sarà importante che la stessa base dati dei casi, fornita in questa fase iniziale possa essere autorevolmente confermata e implementata. La collaborazione fra le Diocesi in un continuo raccordo con l’Ufficio Nazionale potrà svolgere un vero supporto alle attività di manutenzione.



PROGRAMMA

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Per partecipare all’evento formativo è indispensabile la preventiva iscrizione mediante i portali www.isiformazione.it per gli ingegneri,http://corsi.ordinearchitetti.vi.it/ per gli architetti. Per il riconoscimento dei C.F.P. è obbligatoria la presenza per tutta la durata dell’evento.


Per info: https://www.koinexpo.com/it/

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