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MUSEO DIOCESANO “G. SPECIALE” | CALTANISSETTA

Il Museo Diocesano del Seminario Vescovile di Caltanissetta, fondato nel 1983 da Mons. Giovanni Speciale, al quale oggi è intitolato, dopo consistenti lavori di ristrutturazione e di ampliamento, nel 2007 è stato riaperto al pubblico con un’estensione che occupa tutto il piano terra del monumentale Palazzo Episcopale. Espone più di cinquecento opere d’arte che vanno dal XV al XXI secolo: dipinti, sculture, argenti, vesti liturgiche e manufatti d’arte applicata, provenienti dalle chiese della Diocesi nissena (Caltanissetta, Bompensiere, Calascibetta, sede della Regia Cappella, Mussomeli, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sutera), offrendo così una panoramica delle varie realtà artistico-culturali presenti nel territorio e tracciando la storia della chiesa locale come comunità di credenti che celebrano ed esprimono la loro fede abbellendo i luoghi sacri con pale d’altare, suppellettili e preziosi paramenti.

Storia

Il Museo è stato dedicato da Mons. Mario Russotto alla memoria di Mons. Giovanni Speciale, spentosi nell’estate del 2008, e a lui intitolato perché è suo il merito di aver promosso la costituzione del primo nucleo della pregevole struttura espositiva, di averne curato amorevolmente e con straordinaria competenza l’arricchimento e di esserne stato l’anima fin dal 1983, anno della sua fondazione. Come egli soleva raccontare, l’inizio fu occasionale: un giorno, invitato dalla suora sagrestana dell’ospedale Vittorio Emanuele a prendere in custodia “dei vecchi quadri e delle tele arrotolate che giacevano in uno sgabuzzino”, perché li salvasse dalla dispersione e dal deterioramento, li portò via e, dopo il restauro, scoprì che erano opere di frà Fedele da San Biagio e di frà Felice da Sambuca. A queste si aggiunsero pian piano altre tele e sculture, recuperate da sagrestie polverose, paramenti ed arredi sacri conservati in vecchi armadi dimenticati. Il 9 marzo 1987 Mons. Alfredo Maria Garsia aprì la prima sala del Museo: si trattava di un salone con soppalco in struttura metallica collegato con una scala nell’ala nord-est del piano terra del Seminario. Seguirono alcuni lavori di ampliamento iniziati il 5 luglio del 1993 per ricavare altre cinque sale espositive del Museo, ormai indispensabili per il moltiplicarsi delle opere e per l’adeguamento delle misure di sicurezza. Tra il 1999 e il 2000 furono portati a termine i lavori già avviati e furono realizzate altre quattro sale espositive, un’ampia sala convegni, un locale segreteria, una sala per l’accoglienza, nella quale oggi è in allestimento un laboratorio di didattica. Il Museo odierno, articolato in dieci sale e due corridoi, con accesso dall’ingresso principale del monumentale Palazzo Vescovile, dotato di adeguati sistemi di sicurezza ed impianti di video sorveglianza, conforme ai fondamentali standard della cultura museale europea, fu inaugurato il 31 gennaio 2007.

Sede

Il Museo Diocesano di Caltanissetta, incastonato nella cornice monumentale del Seminario Vescovile, ha una storia molto lunga che testimonia il cammino della Chiesa locale e della devozione di tutta la Diocesi nissena, istituita con Lettera Apostolica “Ecclesiae Universalis” nel 1844 da papa Gregorio XVI. Già i primi Vescovi inserirono tra le priorità del loro programma episcopale l’erezione del Seminario, che ospitasse i giovani vocati al sacerdozio e fosse destinato alla loro educazione “letterario-religiosa” perché divenissero “sapienti e virtuosi, dotti e santi”. A lungo, però, si dovette attendere perché fosse posta la prima pietra, in Viale Regina Margherita di fronte al palazzo della Provincia. Il progetto, redatto dall’ingegnere Luigi Greco, fin dalla sua originaria concezione prevedeva un gabinetto scientifico, la biblioteca ed il museo, la palestra, l’auditorium e la chiesa. Finalmente, dopo tanti anni di attesa, i lavori furono iniziati nel 1901 durante l’episcopato di Mons. Ignazio Zuccaro e, dopo una interruzione, furono  ripresi nel 1909, fino al completamento del primo piano. Il 29 ottobre del 1912 inaugurò i locali Mons. Antonio Augusto Intreccialagli, che tanto si era adoperato nel raccogliere consensi e chiedere contributi. L’edificio nel tempo è stato ampliato con varie modifiche di progetto, fino all’attuale complesso architettonico che si sviluppa su cinque piani più mansarda ed è dotato di tutte le strutture necessarie alla comunità ecclesiale. L’ultimo intervento di ristrutturazione, avviato grazie all’impegno e alla dedizione di Mons. Mario Russotto, Vescovo dal settembre 2003, e completato nel giugno 2012, ha riguardato l’ampliamento e la sistemazione dei locali della scuola, la costruzione di un’aula magna con quattrocento posti, la ripavimentazione del cortile posto nel retro del palazzo con un giardino attiguo ripiantumato e il restauro del prospetto di tutto l’edificio.

Collezioni

Tra le opere di pregio spiccano quelle provenienti da Calascibetta: un cofanetto eburneo della bottega degli Embriachi, due reliquiari in argento dei santi Pietro e Paolo di Nibilio Gagini, una Bibbia del XIV secolo in cuioi e pergamena e una placchetta della bottega di Limoges. Dalla chiesa di Santa Croce a Caltanissetta invece provengono una croce astile in argento di Nibilio Gagini e una copia cinquecentesca dello Spasimo di Sicilia di Raffaello. Alcune pale d’altare di padre Fedele da San Biagio Platani e Fra Felice da Sambuca dal convento dei Cappuccini annesso alla chiesa dell’Assunta sono oggi esposte in una sala del museo insieme ad altre opere provenienti dalla stessa sede. Una sala espone dieci tele del pittore nisseno del Seicento Vincenzo Roggeri, recentemente interessato da un progetto di Museo diffiso urbano che coinvolge varie chiese del centro storico. Vi è anche una sezione di arte contemporanea che ospita una raccolta ottocentesca che comprende  una testa marmorea della Vergine di Michele Tripisciano, una statuetta in terracotta di San Michele di Giuseppe Frattallone, entrambi prestigiosi scultori nisseni, e il Malatiello di Vincenzo Gemito; tra le opere del Novecento spiccano invece i dipinti di importanti artisti dell’Accademia di Brera come Aldo Carpi, Silvio Consadori, Francesco Fedeli, ma anche Luigi Brambati, Filippo Rossi e le sculture di Enrico Manfrini, Giovanni Prini, Costantino Ruggeri, Ennio Tesei ed Eros Pellini.

Servizi educativi

Il Museo organizza occasionalmente visite guidate per gruppi di visitatori e scolaresche. Offre anche momenti di intrattenimento con giochi e visite guidate a tema. Dall’anno scorso è partner di alcune scuole di Caltanissetta per i progetti di alternanza scuola lavoro.

Attività di ricerca e di catalogazione

Il Museo ha realizzato nel 2013 un nuovo catalogo che si configura come una guida sala per sala alle opere esposte. Recentemente è stato realizzato un piccolo opuscolo illustrativo grazie al contributo del Rotary Club di Caltanissetta. Il Museo promuove attività di restauro e ricerca sulle proprie opere.

Organizzazione di iniziative culturali

Il Museo ogni anno organizza e propone mostre, convegni, conferenze, incontri di studio, incontri religiosi, presentazioni. Tra le mostre più riuscite l’esposizione del Presepe di carta di Vito D’Anna nel Natale 2014, la mostra sulla Ceroplastica siciliana nel periodo di Pasqua 2015, quella dei Personaggi del Presepe napoletano nel Natale 2015 e infine la mostra sui Paramenti sacri conservati nei depositi del Museo allestita in occasione della Pasqua 2016.

Servizi al pubblico

Il Museo è accessibile ai diversamente abili, attraverso un ingresso laterale e uno posteriore. Dispone della Biblioteca del Seminario e di un archivio fotografico. E’ possibile acquistare alcune pubblicazioni di carattere locale presso la segreteria del Museo. La sala conferenze può essere noleggiata per usi privati. Il Museo offre anche visite guidate su prenotazione. E’ possibile scaricare dall’app izi.Travel una semplice audio guida realizzata dagli studenti dell’alternanza scuola lavoro. Il Museo aderisce e partecipa alle manifestazioni e alle iniziative promosse dalla Rete Museale Culturale e Ambientale del centro Sicilia, della quale fa parte come socio fondatore.

Francesca Fiandaca, direttore del museo, e Luigi Garbato, collaboratore





Come raggiungere il museo

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Museo Diocesano di Caltanissetta

Viale Regina Margherita, 29

 

 

 

www.diocesicaltanissetta.it        www.facebook.com/Museo-Diocesano-Caltanissetta

 



Ulteriori informazioni

 

tel.    0934.21165

museodiocesano@diocesicaltanissetta.it

 

Aperto dal lunedì al venerdì negli orari 9:00 – 12:30 e 16:00 – 19:00;

sabato solo mattina negli orari 9:00 – 12:30.

Chiuso il sabato pomeriggio, la domenica e nei giorni festivi.

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