AGi Architects- Chiesa dell’Ascensione del Signore nella periferia di Siviglia

Se nel Medioevo un piccolo borgo fortificato, costruito da case anonime, trovava la sua massima qualità identitaria nel rapporto piazza-castello-chiesa parrocchiale, anche oggi una nuova immagine urbana, per un quartiere marginale di una città dallo straordinario centro storico come Siviglia, può essere costituita dalla realizzazione di una architettura di sacra monumentalità, da una chiesa.

É così legittimata l’ambizione dei progettisti a costruire un luogo dal carattere sociale ancor prima che religioso, capace di una aggregazione che reagisca alla disperazione di certe periferie, come quella in questione, situata nella zona est di Siviglia, nella zona del Polígono Aeropuerto. Le prime strutture parrocchiali erano state realizzate da circa una decina di anni; successivamente la canonica e una sala assembleare. La chiesa vera e propria è stata completata nel 2013.

Joaquín Pérez-Goicoechea, co-fondatore dello studio AGi Architect (con studi a Madrid e Kuwait) afferma che il loro manufatto deve innanzitutto “rispondere ai bisogni sociali esistenti nel vicinato, siano essi di natura economica, sociale, di convivenza e accoglienza, di famiglia. L’obiettivo è che la parrocchia sia quel punto d’incontro, un luogo aperto alla popolazione per ascoltare e accogliere.”

Per fare questo, il primo strumento compositivo è definire una architettura che abbia una scala urbana, che sia capace di essere un “landmark”, se non a misura della città della Giralda, almeno per la dimensione delle periferie, anonime come dappertutto.

Da qui la grande dimensione della copertura, che è già protezione e accoglienza, le cui pieghe metalliche, che formano piani inclinati al fine di aprire varchi alla luce naturale, innalzano una falda a definire uno spazio di ingresso dalla strada, segnato da una grande croce da attraversare, preludendo all’aula sacra e al grande cortile dell’edificio preesistente, su cui l’aula presenta un secondo grande ingresso, attraverso l’apertura possibile della parete interamente vetrata e una grande pensilina come aggetto della copertura.

L’obiettivo di ogni scelta progettuale è di costituire un modo di avvicinare la chiesa alla strada, di richiamare l’attenzione e la partecipazione dei cittadini.
Questi accedono all’aula sacra, ricavata in una scatola di intonaco bianco, lavorata a origami, caratterizzata dal pavimento in pietra che si plissetta sulle gradinate dell’altare fino a arrampicarsi alle sue spalle, illuminato dall’alto attraverso un lungo taglio trasversale.

Gli arredi sacri come l’altare, le panche, che ad esso concorrono su due fronti ortogonali, e altri dettagli, sono realizzati in legno con modalità artigianali: così anche i confessionali dal carattere innovativo, che guardano alla tradizione dei mashrabiyya, dispositivo di ventilazione naturale, usato nell’architettura tradizionale dei Paesi Arabi e anche in Spagna, fin dal periodo dell’occupazione musulmana, florido per le arti e l’architettura.

La realizzazione della chiesa è avvenuta in seguito alla vittoria del concorso indetto dall’Arcivescovo di Siviglia nel 2010. A costruzione avvenuta, la giuria del World Architecture Festival (WAF), concorso internazionale di architettura svolto a Singapore, ha assegnato alla Chiesa dell’Ascensione del Signore il primo premio nella categoria degli edifici religiosi costruiti.

Carlo Pozzi

 

 

INFO 

www.agi-architects.com

Nombre:           Iglesia de la Ascensión del Señor

Tipo:                Religioso | 1.150 m2 | Concurso – Primer premio

Localización:    Sevilla, España                                                                                    

Fecha:              2010-2013

Cliente:             Archidiócesis de Sevilla                     

Presupuesto:    Confidencial    

Fotografía:       Miguel de Guzmán – www.imagensubliminal.com

 

Premios:         

– Nominada al Premio de Arquitectura Contemporánea de la Unión Europa – Premio Mies van der Rohe 2015

– Ganador del Premio World Architecture Festival (WAF) 2014 en la categoría de Edificios Religiosos Construidos

– Finalista en los Premios Architizer A+ 2014 – Categoría de Edificios Religiosos

Equipo

 Arquitectos:   Joaquín Pérez-Goicoechea, Salvador Cejudo, Nasser Abulhasan

Equipo de Proyecto: Daniel Muñoz , Gwenola Kergall , Bruno Gomes , Stefania Rendinelli,  Javier Alonso

Consultores:   Singe K, Ingenieros Consultores, S.L. ,  Javier Drake Canela

 

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