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Andrea Dall’Asta | La croce e il volto

La croce e il volto. Percorsi tra arte, cinema e teologia, Ancora, Milano 2015

Il nuovo libro di Andrea Dall’Asta, gesuita che da anni dirige la Galleria san Fedele di Milano e la Raccolta Lercaro di Bologna, delinea un inedito percorso sul tema della Croce. Il testo presenta alcune caratteristiche peculiari.

 

Partendo da alcune splendide immagini della storia dell’arte occidentale, da Giotto a Masaccio, da Bellini a Velasquez, sino a giungere ad alcuni celebri film di oggi, affronta il soggetto in maniera interdisciplinare, in una stretta unità tra arte, cinema, filosofia, antropologia e teologia. Il volume ha quindi il pregio di dare una visione sintetica della tematica sulla croce in una continuità tra passato e presente, andando alle origini delle trasformazioni alla base di alcune immagini, ancora oggi fondamento del nostro immaginario. Inoltre, il volume si presenta come un vero e proprio testo di meditazione che interroga continuamente l’immagine in relazione al suo significato biblico e teologico: in che modo ciascuna immagine parla di redenzione, di salvezza, dell’incontro tra Dio e uomo?

 

Secondo queste caratteristiche, il libro indaga le prime immagini della croce in cui si raffigura la croce gloriosa, senza il crocifisso, per giungere all’analisi di alcune rappresentazioni contemporanee, tra arte (nuova è l’analisi di opere di alcuni artisti come Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, Ettore Spalletti…) e cinema, attraverso un percorso in compagnia di Pier Paolo Pasolini, di Federico Fellini, di Gabriel Axel, dei fratelli Dardenne… In che modo l’immagine rivela al fedele il «vero» volto di Dio?

 

Il libro ripercorre questi complessi passaggi, facendo emergere oggi la necessità d’interpretare con modalità nuove e inedite la portata «provocatoria» di quell’atroce evento umano. In modo particolare emerge come la bellezza sia sempre più interpretata come apertura dell’uomo ad assumere la responsabilità etica della propria vita, come carità, come offerta della propria vita per il fratello, nel cui volto ciascuno è invitato a riconoscere l’epifania di Dio. La bellezza si rivela allora nella kenosi, nel dono che Dio fa di se stesso. È questa la via alla santità verso la quale ogni uomo è chiamato. È questa la rivelazione della bellezza di Dio.

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