Il titolo scelto da Andrea Longhi per la più recente tra le sue ricerche sull’architettura religiosa contemporanea chiarisce fin dal primo approccio la volontà di individuare una nuova prospettiva di analisi sul patrimonio ecclesiale in grado di stabilire un quadro di sintesi efficace dell’agire architettonico della chiesa dagli anni del Concilio Vaticano II ad oggi.

I trenta approfondimenti monografici raccolti nel volume STORIE DI CHIESE STORIE DI COMUNITA’. Progetti cantieri architetture si profilano come una narrazione di vicende costruttive nella quale il progetto architettonico è solo un paragrafo di una cronaca più ampia e complessa. L’opera non si struttura come la campionatura di alcune tra le più rappresentative realizzazioni di natura religiosa degli ultimi decenni, ma come il racconto di episodi significativi delle forme e dei luoghi che l’ecclesia assume per identificare e rappresentare se stessa.

L’autore delinea, infatti, una casistica non di complessi parrocchiali, ma di storie di comunità religiose nelle quali il progettista è solo uno dei tanti interlocutori tra la realtà sociale, economica, culturale, teologica e identitaria dei luoghi e quella materiale e costruita dello spazio sacro.
La lettura dei manufatti, focalizzata non secondo il principio dell’autorialità ma della processualità, inquadra committenti e progettisti dotati di competenze relazionali e sociali e lascia ampio spazio all’analisi delle fonti materiali plasmate dall’agire dei fruitori.

Gli apporti delle comunità locali, fedeli o semplici utenti dei complessi parrocchiali, definiscono, infatti, gli edifici religiosi come “opere aperte” oggetto di una costante contemporaneità. La volontà dell’assemblea –“la compagnia che non lascia soli gli edifici”- di appropriarsi e riconoscersi nel cantiere, di “rendere abitabile nel tempo” e “di custodire la propria parrocchia” si dispiega in processi di adeguamento e trasformazione che incidono le fabbriche più di qualunque impronta tipologica o riferimenti a modelli ideali. Il soddisfacimento di istanze ed esigenze celebrative comunitarie, variabili nel tempo e non necessariamente speculari agli indirizzi della committenza o dei progettisti, possono allora confermare o sovvertire integralmente gli assunti originari di un’opera.

Appare evidente, quindi, come lo studio del patrimonio religioso, letto come gradiente della società contemporanea e delle relazioni percettive tra architettura, celebrazioni e comunità, richieda un’attenta analisi dei casi disponibili che esuli dai comuni criteri di riferimento cronologici e storiografici o dalla fortuna critica delle opere.

Per discernere e interpretare episodi architettonici e sociali tanto complessi e la loro genesi ed evoluzione l’autore ricorre alla predisposizione di categorie di analisi utili a delineare un campo di indagine aperto suscettibile a nuovi apporti e indirizzi di indagine.

La trama di questo percorso di approfondimento ed elaborazione di storie di chiese e di comunità si intreccia intorno ad otto filtri applicabili ai molteplici casi-studio utili a riassumerli e renderli comparabili: A. le responsabilità, le scelte; B. i contesti; C. il progetto liturgico; D. il programma iconografico; E. il progetto ambientale; F. il progetto ecclesiale; G. il progetto urbano; H. la prova del tempo.

Dal confronto delle microstorie tracciate emerge la molteplicità degli attori in campo e delle possibili declinazioni dell’organismo chiesa rispetto alle realtà morfologiche e ambientali e ai contesti urbani oltre alla dinamicità e complessità dei fattori legati alla ricerca e sperimentazione liturgica e progettuale.

Le storie di costruzione e ricostruzione dei manufatti, dei processi di appropriazione e trasformazione dei luoghi e dei rapporti e interrelazioni tra chiesa ed ἐκκλησία sollevano numerose questioni irrisolte, riferibili non solo alla mancanza di schemi interpretativi condivisi delle riforme post-conciliari. La lettura di questo racconto, intessuto tra i caratteri e i limiti spaziali e materiali delle componenti architettoniche, ma soprattutto temporali ed esperienziali delle comunità locali, lascia aperto il campo a nuove interpretazioni e molteplici finali per una riforma liturgica ancora in fieri.

Stefano Cecamore



 

Storie di chiese storie di comunità

Progetti cantieri architetture

a cura di Andrea Longhi 

Gangemi Editore Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente

ISBN13: 9788849234398
ISBN10: 9788849234398
Anno di edizione: 2017 
Pagine: 320