Auditorium Chapelle Corneille  

Prix de l’architecture et de aménagement normand> palmares 2018 nella categoria Cultura ex aequo

 

Rispetto del passato e innovazione vanno di pari passo in questo particolare design dalla vocazione urbana estremamente simbolica.

La Chapelle Corneille, realizzata nel XVII secolo in stile barocco, è diventata oggi la sede di eventi musicali di alto livello, ottenendo grande successo. Proprio per questo, la regione Normandia ha voluto rendere la cappella un luogo adatto ad ospitare eventi musicali non amplificati, offrendo strutture in grado di soddisfare anche i requisiti moderni: agli architetti è toccato il compito di integrare gli sviluppi del XXI secolo alle parti originali del XVII.

La nuova entrata dell’edificio è riparata sotto i vetri che corrono lungo la facciata orientale, guidando lo spettatore verso la reception e l’atrio posti sotto la cappella, e da qui verso le scale e l’ascensore fino all’auditorium principale. Questo assetto è dovuto anche al ruolo spirituale della costruzione: infatti, proprio come il credente si muove dal rito della meditazione verso il risveglio della luce, così il pubblico lascia il trambusto della vita di tutti i giorni per il miracolo della musica. Le tonalità grigio scuro delle scale in pietra risaltano la grandiosità della cappella mentre le facciate principalmente bianche si dilettano in questo gioco di chiaroscuri.



In via Bourg-l’Abbé c’è un ingresso per pubblico e musicisti. Questi ultimi possono scendere lungo la scala esterna per raggiungere la sala d’ingresso a lato del palcoscenico.

Biglietteria e foyer si trovano nella sala d’aspetto mentre guardaroba e servizi si trovano al di sotto della cappella. Un secondo foyer, inoltre, è stato collocato nella prima campata della navata.

Si è tenuto conto anche dei bisogni dei musicisti: la costruzione adiacente, già usata per ospitare i camerini, è stata del tutto rinnovata. Hanno poi preso forma una sala riunioni, un ufficio di produzione e un ufficio tecnico. Si è creato in tal modo un legame fisico tra queste costruzioni e la cappella, rafforzando l’unità funzionale e simbolica dell’insieme.

Per quanto riguarda l’acustica, diversi accorgimenti combinano la messa in scena con il comfort sonoro. Il suono si propaga verso pubblico e musicisti mentre la possibilità di variare l’intensità della luce serve per creare l’atmosfera richiesta.

Sedute individuali, di diversa altezza a seconda della posizione per garantire la visibilità, sono unite per motivi di sicurezza: su quelle delle ultime file, in particolare, sono montati dei deflettori acustici per ottimizzare il suono. In termini di messa in scena, i visitatori scoprono una “sala entro una sala”, guidando il pubblico dalla sfera religiosa a quella della musica e dell’intrattenimento.

L’illuminazione è stata pensata per avere un impatto minimo sull’architettura preesistente dell’edificio e massimo nelle aree più recenti. Gli elementi architettonici interni più rilevanti sono evidenziati da alcuni riflettori posti a circa 12 metri da terra. Altre luci, collocate su delle mensole in pietra a 3 metri dal suolo, contribuiscono all’atmosfera generale dell’auditorium e illuminano le navate laterali della cappella. Il loro posizionamento relativamente basso crea un senso di conforto rispetto alla maestosità dell’edificio.

L’illuminazione esterna è una propagazione della logica architettonica del progetto. Gli effetti di luce evidenziano le linee orizzontali, i ritmi architettonici dell’edificio e le eleganti statue sulla facciata principale.



 

Le foto a cura di Eric Peltier sono per gentile concessione dell’atelier d’architecture King Kong. Tutti i diritti riservati.

sauf : AAKingKong-Rouen-chapelle-Corneille-int17 : atelier d’architecture King Kong – Antoine Guilhem-Ducléon

 

La traduzione del testo è a cura di Alessio Agostinone.

 

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