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Buone pratiche per una cura consapevole: il progetto COLLEGIATA TERRA CIELO di Castiglione Olona

“Il tratto fondamentale dell’abitare è l’aver cura”: questa frase del filosofo Martin Heiddeger è l’ombrello ideale del progetto Collegiata Terra Cielo Strumenti per la gestione del rischio del Complesso della Collegiata di Castiglione Olona.
Nei dibattiti tra specialisti, come in tanti discorsi “da bar”, è sempre dichiarata con forza la consapevolezza che la politica dell’intervento singolo, per lo più in emergenza, non paghi senza un adeguato piano di manutenzione e in assenza di puntuali verifiche sullo stato di un bene, sia esso un’autostrada, un ospedale o un’area archeologica. Per proteggere in modo efficace occorre programmare le azioni di tutela e il reperimento delle relative risorse; per programmare occorre conoscere; per conoscere occorre osservare e verificare; per analizzare i dati emersi servono le giuste professionalità.
Non è semplice tradurre nella realtà tale catena virtuosa e non solo perché è più facile trovare sponsor per un prestigioso restauro, piuttosto che per un’operazione di manutenzione ordinaria, magari più necessaria. Primo fondamentale passo è infatti quello di porsi nell’opportuno orizzonte culturale.
La Parrocchia di Castiglione Olona, proprietaria del Complesso della Collegiata e dei tesori qui custoditi, sta cercando di attuare in concreto quei presupposti teorici così spesso condivisi e altrettanto comunemente disattesi: all’inizio del 2020 ha avviato Collegiata Terra Cielo, piano biennale realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando “Beni al sicuro”. Attorno al Museo della Collegiata la Parrocchia ha radunato un gruppo di lavoro composito: ad architetti e ingegneri si affiancano una storica dell’arte, ma anche un agronomo e un meteorologo, chiamati ad avere uno sguardo pluridisciplinare che abbracci l’intero Complesso. Esso è infatti costituito da una stretta connessione di beni architettonici, che a loro volta custodiscono preziosi quanto delicati beni culturali: la Canonica, che dal 2013 ospita il Museo del Tesoro; il Battistero, con le Storie di San Giovanni Battista di Masolino da Panicale, suo riconosciuto capolavoro; la Collegiata con cicli di affreschi toscani e rarità quali lo chandelier fiammingo con otto bracci figurati, alla quale sono addossati la sagrestia e altri ambienti di servizio. Elementi diversi, nati entro la metà del Quattrocento dalla volontà di un unico committente, il cardinale Branda Castiglioni, uniti da relazioni sinergiche non solo di carattere funzionale, ma anche strutturale e tecnologico, a formare un sistema da preservare nella sua organicità di eccellenza monumentale, artistica, ideale.
Obiettivi del progetto Collegiata Terra Cielo sono prevenire il rischio attraverso indagini scientifiche, studi e ricerche; gestire le criticità di un’area monumentale così vasta e articolata; preservare il patrimonio, grazie a interventi volti a superare le criticità note; definire un nuovo piano di manutenzione programmata, individuando e calendarizzando le azioni, periodiche e straordinarie, necessarie alla tutela del bene, promuovendo un laboratorio di idee al servizio di tutto il territorio; coinvolgere nella cura, attraverso attività divulgative e percorsi didattici.
Premessa fondamentale è la campagna diagnostica, iniziata a maggio 2020. La prima fase ha visto la messa in opera di un sistema di monitoraggio strutturale, con sensori inclinometrici installati lungo il fronte orientale del Complesso, verso il fianco scosceso del colle che domina il borgo di Castiglione Olona; l’esecuzione di prove a ultrasuoni sulle murature e di indagini per la caratterizzazione dinamica del terreno (MASW). La situazione di coperture, elementi sommitali e strutture murarie non visibili da terra, è stata documentata tramite immagini acquisite da un drone. Tutti i dati emersi da queste e successive verifiche saranno confrontati con le analisi pregresse, importanti per quanto parziali, che saranno nuovamente riconsiderate, confrontate e messe a sistema.
L’Arch. Matteo Scaltritti, che coordina il progetto insieme all’Arch. Lorena Bauce (Semarchitettura), ha dichiarato: “Secondo gli intenti del bando “Beni al sicuro” di Fondazione Cariplo il progetto Collegiata Terra Cielo pone al centro la valutazione della vulnerabilità del Complesso della Collegiata, costituito da un sistema di elementi che vivono in simbiosi. Le indagini scientifiche che hanno preso avvio sono orientate a valutare la capacità di questo straordinario sistema di rispondere alle sollecitazioni esterne, siano esse sismiche o dovute agli agenti atmosferici, considerate anche le modificazioni climatiche degli ultimi anni. Il nostro patrimonio storico non sempre è in grado di reagire in modo opportuno: averne cura significa attuare tutte le azioni utili per adeguarlo alle nuove necessità”.
La collaborazione con il Centro Geofisico Prealpino di Varese va proprio in questa direzione: lo studio del dott. Paolo Valisa porterà alla valutazione del rischio determinato dall’esposizione agli agenti atmosferici e alle specifiche condizioni climatiche del territorio.
A settembre sono stati avviati i cantieri per il superamento di alcune situazioni di fragilità, con il rifacimento della copertura dell’antica canonica e il consolidamento del solaio di un suo ambiente. Il contenimento della vegetazione in prossimità del bene, previsto per dicembre, e la creazione della “linea vita” sopra canonica, chiesa e sacrestia consentiranno di agevolare futuri interventi.
Disponibili su canale YouTube del Museo i primi video di Collegiata Terra Cielo:
uno dedicato alla presentazione di Collegiata Terra Cielo https://youtu.be/3Ho4a6OoPdA e il secondo “Conoscere per curare: attività diagnostica” https://youtu.be/M5r6snPn4eY.

Laura Marazzi
Conservatore del Museo della Collegiata

 

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