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Cattedrale di Santa Maria a Tokyo, Kenzo Tange

Le Olimpiadi di Tokyo, rinviate all’anno prossimo, utilizzeranno ancora alcuni impianti sportivi progettati da Kenzo Tange per quelle del 1964. Questo la dice lunga sulle capacità progettuali, sullo sguardo al futuro, sulle scelte tecniche dell’architetto “metabolista”.
Dello stesso 1964 è la Cattedrale cattolica di Santa Maria, realizzata da Tange sulle colline su cui è insediato il quartiere Bunkyō, che qualcuno ha soprannominato la “Cattedrale della luce”, mettendo subito a fuoco il suo carattere distintivo.
Nella geometria della struttura, curve iperboliche in cemento armato, realizzate con la consulenza strutturale dell’ingegnere Yoshikatsu Tsuboi, c’è immediatamente da un lato la ricerca di una tensione verso l’alto, dall’altro la possibilità di dischiudere tra i gusci i fasci di luce che irrompono nell’aula sacra, altrimenti piuttosto in ombra.
La luce gioca le sue carte anche nella prima immagine esterna, specchiandosi sulla lamiera di acciaio del rivestimento e abbagliando l’ignaro visitatore, che “scopre” la chiesa e il suo autonomo campanile all’interno di un sistema basamentale volutamente in dissonanza, risolto com’è con pannelli prefabbricati in calcestruzzo di ruvida consistenza.
All’interno il contrappunto è proposto dal rapporto tra luce e ombra: il materiale che unifica la visione è il cemento armato a vista dei solai inclinati a mo’ di grande tenda dell’Arca che appare dopo avere passato il nartece di ingresso, vestibolo ribassato sopra il quale è strutturato il grande organo, che è già esso stesso un’architettura, insieme allo spazio per la cantoria. L’organo è stato progettato ad hoc, realizzato in Italia dalla ditta Mascioni e installato nel 2004.
Lo sguardo del visitatore va direttamente al focus dell’aula sacra, costituito dall’altare, sottolineato non da monumentalità ma dalla fascia vetrata retrostante che sviluppa la sua artisticità da terra a cielo con sovrapposto un imponente crocifisso.
La navata laterale ospita cappella feriale, confessionali, pannelli informativi, piccoli spazi espositivi, con una riproduzione della Pietà di Michelangelo.
Il pavimento dell’aula sacra è realizzato con lastre in pietra, di diverse caratteristiche cromatiche, che si unificano nel bianco del presbiterio e dei gradini che vi accedono.
Alcuni dettagli sono particolarmente curati, come le maniglie in acciaio sulle porte in legno a doghe verticali.

 

Carlo Pozzi

*Kenzo Tange (丹下健三 Tange Kenzo, 4 Settembre 1913 – 22 Marzo 2005) è stato un grande architetto giapponese, vincitore nel 1987 del Premio Pritzker per l’architettura; in Italia ha realizzato il Centro Direzionale di Napoli e il Fiera District di Bologna

 

Photos @ Carlo Pozzi , Valter Fabietti

 

 

 

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