Consiglio d’Europa| Ampliata la Via Francigena da Canterbury a Brindisi

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Le via Francigena o via Francesca in Puglia, è un antico e storico cammino percorso nei secoli da migliaia di pellegrini e viandanti, molto importante per quegli avvenuti scambi e cammini di idee tra pellegrini e genti che, a partire dal Nord Europa, raggiungevano Roma e si spingevano in direzione del Santuario di Monte Sant’Angelo per poi raggiungere i porti d’imbarco pugliesi per l’Oriente e la Terra Santa.

Nei secoli, il pellegrinaggio ha contribuito efficacemente a “costruire” la particolare civiltà del continente europeo grazie alla fede e alla cultura cristiana. In particolare, alcuni suoi luoghi, ricercati per quelle incredibili finestre aperte sull’Infinito, i cosiddetti santuari, hanno concorso all’incontro dei popoli e delle nazioni costituendo per davvero la chiave ermeneutica dell’Europa. Affrontare disagi e fatiche, ma soprattutto pregare ad limina Apostolorum (Homo – 1a tappa del pellegrinaggio medioevale) salire pedibus calcantibus gli erti ed impervi sentieri del Monte Gargano (Angelus – 2a tappa) per entrare nelle sue viscere e sprofondare nella Luce divina con lo spirito proteso a «exultare in velamento alarum Archangeli», per poi, infine, sostare adoranti (Deus – 3a bramata tappa) è stato ed è il sogno, l’anelito di tutti i pellegrini cristiani che hanno saputo traslare per tutta Europa feste, memorie e immagini di queste desiderate mete, persino fedelmente riprodotte e disseminate in tutte le contrade del continente.

Le tre principali direttrici viarie – la via Francesca che attraverso Siponto pergit ad sanctum Michaelem o strata peregrinorum, la Via sacra Langobardorum che da S. Severo attraverso le Valli di Stignano, di S. Egidio e di Carbonara conduce al Monte Gargano e che oggi rivive nella strada statale 272, infine la Johannes schuler weg o via dei monaci che collega il Gargano attraverso Vieste e Tremiti alla costa croata – hanno consentito per secoli ai pellegrini di poter superare le ripide ed impervie balze del Gargano per artissimis tramitibus e guadagnare così la vetta della montagna, sede del sospirato ed agognato santuario angelico.

Da Bruxelles è giunta la notizia attesa da tanti pellegrini, camminatori e studiosi che ha fatto felice tutta la Regione Puglia.  L’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali ha ampliato la via Francigena da Canterbury fino a Brindisi, che con i suoi 2.300 chilometri, diventa così il tracciato più lungo delle vie d’Europa.

Lo riferisce Silvia Costa, presidente della commissione Cultura del Parlamento Europeo, che definisce questo passo “una grande vittoria proprio mentre alcuni Stati europei alzano muri, noi apriamo nuove vie culturali e nuovi itinerari del dialogo interculturale e inter- religioso”.

La via Francigena così ampliata unisce l’Europa con i Paesi del Mediterraneo nel nome della cultura e del dialogo.

Per quanto riguarda la Daunia, la Via Francigena del Sud, nel cuore del Subappennino Dauno, a Troia, si biforca verso Siponto e Monte Sant’Angelo consentendo di raggiungere e visitare il santuario di San Michele Arcangelo, e poi si dirige verso i porti più a sud per l’imbarco verso Gerusalemme.

Si tratta di “un risultato molto atteso, frutto del lavoro delle Associazioni europee delle vie Francigene, delle associazioni di camminatori e pellegrini, della Società italiana di Geografia delle Regioni, dei Comuni che hanno lavorato insieme per definire il nuovo itinerario che da San Pietro, a Roma, porta al Gargano e a Brindisi e dell’impegno della europarlamentare Silvia Costa”, ha commentato l’Assessore all’Industria Culturale e turistica, Loredana Capone.

Insomma, per la Puglia e le altre regioni coinvolte dalla Francigena del sud è una grande occasione per far rivivere il territorio attraverso il cammino secolare dei pellegrini medioevali ed un grande impegno per realizzare una più completa fruizione della Francigena sia per i camminatori che per i pellegrini contempo- ranei. Ma è anche un’occasione per tutta la comunità europea, in specie per francesi e tedeschi appassionati della terra pugliese, che potranno così apprezzare un pezzo importante, quello più meridionale, della storica e medioevale via dei pellegrini e viandanti.