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Garden Grove Community Drive-In, Orange County, California- Richard Neutra

 

Un grande architetto come Richard Neutra (1892-1970) viennese poi naturalizzato americano, non avrebbe mai potuto immaginare che un suo piccolo gioiello, realizzato per la Chiesa Riformata d’America, situata a Garden Grove, in Orange County (CA), sarebbe stato messa in ombra dalla costruzione del vicino edificio di dimensioni smisurate della Cattedrale del Cristo (detta anche Cattedrale di Cristallo) su progetto di Philip Johnson, a cui verrà successivamente annesso il centro culturale di Richard Meyer.

Proprio dal confronto tra le due modalità di intervento si rafforza l’impressione che “piccolo è bello” come scriveva il regista Wim Wenders in un libro di qualche anno fa.

L’incarico a Neutra viene dato dal reverendo evangelico Robert H. Schuller, con cui l’architetto viennese ha avuto una relazione di lunga data. Predicatore di grande successo, anche televisivo, Schuller ha inventato una formula “americanissima”: la Orange Church si incontrava al teatro Orange Drive-In, dove anche i portatori di handicap, ipoudenti, anziani e malati potevano vedere e ascoltare l’intera cerimonia religiosa senza lasciare l’auto di famiglia.

Con l’aumento delle dimensioni della comunità, il tele-predicatore propone il tema di una aula sacra interamente vetrata e in buona parte apribile in cui da una balconata (a forma di palcoscenico) gli sia possibile tenere i suoi sermoni ai membri della congregazione presenti in chiesa e a persone presenti in 500 auto nel grande parcheggio antistante di forma semicircolare, ancora esistente.

La chiesa “Garden Grove Community Drive-In”, viene completata nel 1961, realizzando il programma del predicatore: “Fuma e sii in chiesa allo stesso tempo, a un drive-in durante il giorno. Un vero trip!”.

Il progetto presenta elementi strutturali molto semplici a interpretare il tema dell’apertura sul lato del parcheggio: l’intera copertura è realizzata con profilati metallici sagomati in fabbrica, che vanno progressivamente a rastremarsi fino a poggiare con grande delicatezza sui montanti strutturali assorbiti dalla grande vetrata. Sulle travi di acciaio è poggiato un solaio ligneo disegnato dalla frequenza degli elementi di irrigidimento.

Il tema della tessitura lignea diventa anche fondale per il grande organo, posto su un basamento rivestito con pietre grezze poste in verticale, unico elemento rustico nella scatola razionalista a fare da fondale all’altare. La dissonanza cercata, tra lucentezza dei cristalli e ruvidezza della pietra, è la stessa delle ville dell’autore, che accostava grandi vetrate e pareti in pietra, per esempio sull’elemento camino.

Anche la doppia scala, che porta al piano ammezzato di un probabile coro, è realizzata mettendo assieme metallo e legno delle rampe gemelle che sovrastano un pavimento ribassato in ciottoli di fiume.

Dal lato opposto al grande piazzale, si sviluppa una leggera pensilina anch’essa contrappuntata da pareti in pietra rustica.

Pietra rustica che è presente anche nel muro a fianco della facciata principale – che qui culmina con un pannello intonacato e dipinto in rosso, sfondo del terrazzo delle predicazioni – di fronte al quale è una lunga vasca d’acqua e dietro il quale si erge una originale e artistica struttura campanaria, estremamente leggera e giocata sul rapporto tra i retrostanti pilastri in cemento armato, che vanno a curvarsi in sommità, e gli antistanti profilati metallici. Le campane, donate da Walt Disney, sono in fibra di vetro e quindi non producono alcun suono.

Tutta questa delicatezza compositiva viene “schiacciata” dalla presenza della imponente “Torre della speranza” (Richard Neutra e il figlio Dion, 1968), della mega-cattedrale in vetro di Philip Johnson (1981) cui si affianca la smisurata e espressionista “Torre della preghiera” (1990), e dal Centro Culturale di Richard Meyer (2002), che ripete stancamente se stesso.

La grande chiesa passerà nel 2019 al rito cattolico, con relativo rinnovamento dello spazio liturgico interno; la piccola chiesa verrà “declassata” a arboretum, insieme al cortile retrostante, ospitando alcune funzioni religiose dell’ex-parrocchia di San Callisto.

Carlo Pozzi

Photos @ Carlo Pozzi

 

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