Arrivando al borgo di Staffarda si ha la sensazione di giungere in un luogo dove si è fermato il tempo. Un lungo viale sterrato e alberato conduce lentamente al concentrico storico, fatto di vecchie cascine, di rumori e suoni di campagna. Al centro della piazza la grande ala del mercato coperto offre ombra e ristoro, panche e tavoli di legno per una sosta o un picnic, deliziati in stagione dal volo giocoso delle rondini che qui tra gli archi nidificano protette.  Sullo sfondo, imponente, il Re di Pietra accoglie il visitatore: il Monviso, la montagna più alta delle Alpi Cozie, s’innalza scenografica rendendo unico il panorama.

Di fronte, leggermente nascosta, lei, l’Abbazia cistercense di Santa Maria di Staffarda, con i suoi ambienti austeri e silenziosi, pieni di arte e di storia.

Staffarda è un borgo storico immerso nella campagna, in provincia di Cuneo, distante una decina di chilometri dal comune di appartenenza Revello.  Per risalire alla sua fondazione, dobbiamo tornare indietro sino al 1135, data in cui un piccolo gruppo di monaci cistercensi provenienti dall’Abbazia di Tiglieto in Liguria, ricevette in dono questo terreno dall’allora Marchese di Saluzzo Manfredo I.  I monaci bonificarono l’area, rendendola abitabile e coltivabile, trasformandola così in uno dei più fiorenti centri agricoli dell’epoca.  Il borgo, nonostante le trasformazioni subite nei secoli, ha mantenuto la sua integrità, conservando quasi tutti gli ambienti abitati dai monaci. Oltrepassata la biglietteria, rimangono visitabili all’interno del percorso museale il chiostro, il refettorio, il laboratorio, la sala capitolare, la chiesa e la foresteria.

Votata a semplicità monastica nelle decorazioni, la chiesa di Santa Maria di Staffarda si presenta in stile romanico lombardo, maestosa nelle dimensioni. L’asimmetria costruttiva, non immediatamente percepibile, contribuisce a esaltare la spiritualità religiosa e culturale del luogo. Di notevole pregio il polittico datato 1531 attribuito a Pascale Oddone, in legno scolpito policromo e dipinto con finiture dorate, dedicato alla Vergine.

Il chiostro costituisce il vero fulcro della vita del monastero. Edificato a metà del 1200, si presenta a pianta quadrata, coperto su due lati da un portico cadenzato da eleganti arcate divise da doppie colonnine. Luogo di clausura, di quiete, immerso nel silenzio e nella natura, offriva ai monaci un tempo e agli ospiti oggi un perfetto ambiente adatto alla meditazione, alla riflessione e al riposo dai ritmi veloci della vita moderna.

 

Valentina Strocco, guida turistica, operatrice didattica e responsabile museale dello sviluppo

promozionale dell’abbazia di Staffarda



Le foto sono di Valentina Strotto e Greta Canu. Tutti i diritti riservati.



Come raggiungere il complesso

Abbazia di Staffarda

Piazza Roma, frazione Staffarda, 12036 Revello (CN)

Tel. 0175.273215

http://ordinemauriziano.it/abbazia-di-smaria-staffarda    https://www.facebook.com/abbazia.distaffarda/



Download (PDF, Sconosciuto)


Altre informazioni

Aperto tutto l’anno, dal martedì alla domenica, chiuso il lunedì.

Orario di ingresso  – Orario estivo, da aprile a ottobre

09.00-12.30 (ultimo ingresso ore 12.00)

13.30-18.00 (ultimo ingresso ore 17.30)

Orario invernale, da novembre a marzo

09.00-12.30 (ultimo ingresso ore 12.00)

13.30-17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)

Chiuso 24, 25 e 31 dicembre, 1 gennaio.

Durante le funzioni religiose non sono permesse visite (sabato ore 15 e domenica ore 10.30)