Il Labirinto della Masone è un parco realizzato nei pressi di Fontanellato, comune in provincia di Parma che fa parte del prestigioso circuito di castelli del ducato di Parma e Piacenza. Il Labirinto nasce da un’idea di Franco Maria Ricci e dalla sua forte passione per il simbolo di cui si fa portatrice questa struttura, intesa anche come metafora della condizione umana. Passione che, dopo anni di ideazione e progettazione (ci sono voluti circa dieci anni per la sua realizzazione, dal 2005 al 2015), ha dato alla luce il più grande labirinto del mondo, grazie anche alla collaborazione con Pier Carlo Bontempi, architetto di Parma di fama internazionale.
Il Labirinto è un luogo poliedrico, a cominciare dall’architettura dell’intero progetto, per il quale Franco Maria Ricci si è ispirato alla struttura dei labirinti classici romani, con angoli retti e suddivisa in quattro zone comunicanti, ma rielaborandola in un linguaggio assolutamente originale attraverso l’introduzione di biforcazioni e vicoli ciechi, del tutto assenti negli esempi romani. Il perimetro, inoltre, tratteggia i contorni di una stella, forma che compare per la prima volta nel Trattato di architettura di Filarete.
Gli edifici del Labirinto della Masone sono stati progettati da Pier Carlo Bontempi, il quale condivide con Franco Maria Ricci lo stesso amore per le forme classiche: se per il disegno del dedalo Ricci si è ispirato ai mosaici delle ville e delle terme romane, per le opere murarie sono state prese a modello le grandi architetture utopiche neoclassiche del Settecento, e cioè quelle di Boullèe, Ledoux, Lequeu e Antolini. Ricci dice di aver pensato ad un equivalente addolcito del celebre labirinto di Minosse, dove i visitatori avrebbero avuto la possibilità di passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto ma senza alcun pericolo.
Il nucleo centrale del Labirinto è costituito da un insieme di gallerie porticate all’interno delle quali spicca una cappella monumentale a forma di piramide. Tutti gli edifici sono realizzati in mattoni a mano, materiale molto diffuso nel territorio padano, così da creare armonia tra le strutture architettoniche e il paesaggio circostante.
Il parco è composto da circa 200.000 piante di bambù, appartenenti ad una ventina di specie diverse. Il bambù è stato scelto per essere una pianta sempreverde, elegante e allo stesso tempo rapida nella crescita. Il percorso si estende per oltre 3 km.
All’interno del Labirinto della Masone troviamo anche un Museo, una Biblioteca, un Archivio e spazi per mostre temporanee. La collezione d’arte di Franco Maria Ricci riflette il suo gusto personale e attraversa cinque secoli di storia dell’arte, con opere che vanno dal XVI al XX secolo, seguendo un allestimento che procede per associazioni.

Alessio Agostinone

le foto sono per gentile concessione del Labirinto della Masone di Franco Maria Ricci