Il MUSEO DEL SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA GHIARA DI REGGIO EMILIA

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Il Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara di Reggio Emilia

Istituito nel 1982 per volontà della Fabbriceria del Tempio e dei Musei Civici – di cui rappresenta una collezione – il Museo della Basilica della Ghiara assolve il fondamentale compito di conservare e valorizzare gli episodi di maggior rilevanza del patrimonio artistico della Basilica, uno dei templi mariani più importanti d’Italia ed esempio altissimo e ben conservato dell’arte emiliana del Seicento. In esso è esposta parte degli oggetti che nel corso dei secoli sono pervenuti al Tempio in segno di devozione verso l’immagine miracolosa della Madonna. Ancora prima della edificazione della nuova chiesa, infatti, cominciarono ad affluire al convento grandi quantità di offerte in denaro e oggetti preziosi che non solo servirono come fonte economica alla realizzazione dell’edificio, ma costituirono anche il primo nucleo che diede origine al Tesoro della Basilica.
Sebbene molti di questi oggetti siano andati perduti nel corso degli anni per diverse ragioni, non ultima quella legata alle requisizioni francesi avvenute tra la fine del XVIII e il principio del XIX secolo, tuttavia, scorrendo gli inventari manoscritti ancora conservati nell’archivio del Tempio, riusciamo a farci un’idea della grande quantità e ricchezza dei donaria che affluivano senza sosta al convento dei Servi. Fra i donatori figurano, oltre che confraternite e corporazioni cittadine, illustri personaggi della nobiltà italiana.
Il Museo della Ghiara ancora oggi permette quindi di leggere lo stretto legame che ha unito nei secoli la città al suo Tempio.

I tesori del museo
La sala iconografica, dedicata all’iconografia della Vergine, conserva la sinopia dell’immagine miracolosa. Riallestita nell’ottobre 2014, la sala ospita un’opera che, dopo secoli di esilio, viene restituita al suo originario luogo: l’Annunciazione dipinta da Carletto Caliari per l’altare maggiore della Basilica. Sono inoltre visibili due opere precedentemente conservate presso i Musei Civici: una piccola tela di Carlo Bononi, e un dipinto di Biagio Spagni di proprietà dell’Arcispedale Santa Maria.
Nella I sala sono esposti i famosi candelieri ducali che sono tra le opere di argenteria più importanti del museo. Si tratta di una croce e sei candelieri destinati ad arredare nei giorni di festa l’altare della Madonna, realizzati dagli orefici romani Gian Francesco Frangi e Marco De Marchi tra il 1631 e il 1634 e donati dal duca Francesco I d’Este in segno di pietà e devozione verso la Madonna della Ghiara durante il periodo della peste.
Nella II sala è conservato, racchiuso entro una pregevole cornice settecentesca in lamina d’argento, il disegno di Lelio Orsi rappresentante la Madonna col Bambino, che il pittore aveva realizzato nel 1569 per incarico di Ludovico Pratissoli e dal quale il Bertone ricavò l’immagine affrescata, oggetto di grande devozione.
Accanto si possono ammirare alcuni fra i doni più antichi e preziosi pervenuti al museo: una collana, due croci pettorali, un gioiello da berretta e quattro pendenti con cavaliere su un leone, cammello (della stessa bottega), delfino e pellicano in oro, smalti, pietre preziose e perle. Il granduca Cosimo II de’ Medici donò, poi, due candelieri d’argento qui esposti.
La III sala custodisce l’emblema civico e religioso della Basilica della Ghiara: la Corona, realizzata in lastra d’argento traforata e dorata, rifinita a cesello e ricca di perle e pietre preziose, splendido lavoro di oreficeria opera dell’orafo Matteo Augusta, operante a Reggio. Fu donata dalla Comunità di Reggio alla Madonna in ringraziamento delle molte grazie ricevute e il 13 maggio 1674 fu portata in Ghiara con una solenne processione realizzata, come d’uso nell’epoca barocca, con grande sfarzo e accompagnata da carri trionfali.

Georgia Cantoni

Responsabile comunicazione, area web e nuovi media e collezioni etnografiche

 

Museo del Santuario della Beata Vergine della Ghiara
c.so Garibaldi, 44 – t. 0522 439707
apertura a richiesta, previo accordo telefonico, o in occasione di visite guidate

Info:
0522 456477 Musei Civici – uffici, via Palazzolo, 2
0522 456816 Palazzo dei Musei, via Spallanzani, 1

http://www.musei.re.it/

https://www.facebook.com/museicivicire/