Il Museo Diocesano di Albano è ospitato nelle stanze del Palazzo Lercari, che dal 1757 è sede episcopale di Albano. L’edificio, uno dei più belli e meglio conservati della città, apparteneva alla famiglia del cardinale Lercari. Gli interventi Settecenteschi di sistemazione del Palazzo furono ordinati perché il Cardinale Lercari attendeva un ospite d’eccezione: agli inizi della primavera del 1727, infatti, avrebbe ospitato il pontefice Benedetto XIII, di ritorno dal suo viaggio a Benevento.

Dal 19 dicembre 2011, data dell’inaugurazione del Museo Diocesano di Albano, lo storico edificio ospita l’esposizione museale, che si sviluppa su tre piani.

Il primo è dedicato all’archeologia del territorio. Cinque sale, allestite secondo tematismi ben precisi, permettono la lettura dei reperti all’interno di un contesto specifico.

Uscendo dal settore archeologico del museo, sul lato opposto dell’atrio, sono le scale che conducono ai piani superiori, che ospitano la collezione di arte sacra.

Superato il primo pianerottolo, dal quale si accede agli uffici della direzione museale, si giunge, dopo una seconda rampa di scale, al Piano Nobile.

In questo piano è possibile ammirare la collezione di tele provenienti dalle chiese del territorio della Diocesi di Albano, oltre ad alcune originali sculture in cartapesta e una preziosa pala lignea del XIV secolo. Di grande fascino è la Sala delle Vedute, salone dipinto da un artista locale, tale Andrea Monti, che nella seconda metà dell’800 decorò le pareti della stanza con le panoramiche dei Comuni del territorio della Diocesi di Albano.

Nelle altre sale si possono ammirare tessuti pregiati di paramenti liturgici, due busti-reliquiari, di cui uno dedicato a San Pancrazio, il Santo protettore di Albano, al quale è dedicata la Cattedrale. Oltre che valore artistico, i ritratti di alcuni dei Cardinali della Diocesi di Albano, costituiscono anche una preziosa testimonianza storica.

Vale la pena ricordare, tra le altre opere ospitate in questo piano, un affresco rappresentante San Giovanni Battista e il committente dell’opera, in precedenza posto in un locale della Chiesa della Rotonda, una pala lignea raffigurante il Salvatore, del ‘300 e due dipinti che rappresentano la figura, presente nei Vangeli apocrifi, della madre della Vergine Maria, Sant’Anna.

Da qui si scende nel Piano Mezzanino, le cui sale espongono l’oreficeria e i tessuti dei paramenti liturgici. Il percorso museale di questo piano inizia con la sala dedicata ai Papi, nella quale sono ospitati alcuni doni dei Pontefici alla Diocesi di Albano. Di grande effetto è la sala più grande del piano, impreziosita dall’oreficeria liturgica, calici, ostensori, reliquiari e altri preziosi testimoniano la capacità dei maestri orefici che hanno realizzato queste opere.

Una sala, dedicata al Cardinale Ludovico Jacobini, presenta un reperto particolarmente interessante: la cassa suppellettile liturgica Jacobini. Si tratta di una cassa contenete un servizio liturgico composto da ventisette pezzi.

Roberto Libera – Direttore del MuDi di Albano



 

MUSEO DIOCESANO di ALBANO

Palazzo Lercari – Via Alcide de Gasperi, 37 – Albano Laziale 00041 – Roma

E-mail: info@museodiocesanodialbano.it

Sito web: www.museodiocesanodialbano.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/museodiocesano.dialbano.1