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IL MUSEO DIOCESANO DI MOLFETTA

Storia

Il Museo è allestito all’interno degli eleganti ambienti dell’attuale Seminario Vescovile, già collegio molfettese della Compagnia di Gesù, edificato a partire dal 1610. Furono, infatti, i Gesuiti ad avviare una importante attività culturale nella cittadina adriatica, indirizzando le prime fabbriche della loro residenza a pubblico collegio per lo studio oltre che delle scienze teologiche anche delle discipline umanistiche e scientifiche. Già negli anni trenta del 1800 Mons. Filippo Giudice Caracciolo dispose l’allestimento di alcune sale museali presso il Seminario Vescovile. In esse si poteva ammirare la prima raccolta di materiale archeologico proveniente dal Pulo di Molfetta, appartenuta all’arciprete e letterato molfettese G. M. Giovene (1753-1837). In seguito la collezione fu arricchita dai reperti provenienti dalle zone archeologiche di Terlizzi e Bisceglie, raccolti dall’arcidiacono Francesco Samarelli in varie campagne di scavo, e da donazioni di collezionisti privati. Dopo un periodo di stasi si deve alla lungimiranza di Mons. Achille Salvucci (1935-1978) la sua riapertura e a Mons. Aldo Garzia l’istituzione del Museo-Pinacoteca nel 1980.

Negli anni successivi, a motivo dell’accrescimento del patrimonio museale, il Museo Diocesano ha avuto diverse ristrutturazioni fino all’attuale riordino voluto dal Vescovo Mons. Luigi Martella. Destinare oggi una parte della struttura architettonica (il corpo di fabbrica di ponente) ad attività museale e culturale, costituisce un’occasione unica per il recupero del ruolo sociale che l’istituto ha sempre svolto nei riguardi della città. Il Museo è stato riconsegnato alla pubblica fruibilità il 18 giugno del 2009 ed affidato ad una cooperativa di giovani professionisti che ne custodiscono la gestione dal gennaio 2010.

Sede

Sin dall’origine il Museo Diocesano di Molfetta ha sede nel corpo di fabbrica di ponente del complesso architettonico del Seminario Vescovile, già collegio dei Gesuiti, fondato agli inizi del Seicento. Nel 1767, espulso l’ordine dal regno, Mons. Antonucci avviò la richiesta per trasferirvi la cattedra episcopale dall’antico duomo romanico, situato nel centro storico sul mare. Ottenuto il consenso regio nel 1785 si provvederà all’adeguamento strutturale degli ambienti collegiali a Cattedrale, episcopio e seminario vescovile. Tali vicende entrano a far parte della storia del Museo, posto che all’Antonucci si dovrà l’apertura dell’entica, cerniera tra il Borgo e largo S.Angelo (1783-90) lungo la quale è situato l’attuale ingresso del Museo Diocesano. Importante centro formativo per Molfetta e le città viciniori, in particolare per l’apertura alla società laica e all’insegnamento pubblico, il seminario diviene centro culturale per la buona educazione della gioventù e dei chierici annoverandosi come primo della Terra di Bari per numero di alunni e qualità dell’insegnamento impartito. E’ in tale contesto che si istituì la Biblioteca del Seminario, con il contributo dello scienziato illuminista molfettese, Arc. Giuseppe Maria Giovene ed il sostegno dell’allora Vescovo Mons. Caracciolo. Sarà poi il suo successore, Mons. Costantini, ad erigerne l’attuale sala monumentale tra il 1837-44.

Al piano terra del Seminario troveranno per lungo tempo accoglienza le opere del Museo sino ai recenti lavori di ristrutturazione ed adeguamento degli ambienti. Attualmente dislocato su tre livelli, lungo una superficie di 1500 mq, include alcuni ambienti della scuola elementare ospitata dagli anni ’70 al secondo piano, la monumentale biblioteca vescovile, le sale espositive realizzate in seguito alla ristrutturazione, la seicentesca cappella interna del Seminario, oggi Auditorium. Vanta due sale lettura, una sala multimediale, spazi per laboratori didattici, mostre temporanee, spazi aperti.

Collezioni

Il percorso museale si sviluppa a partire dalla sezione archeologica, che raccoglie materiale di età neolitica e preromana in buona parte provenienti dall’insediamento preistorico del Pulo di Molfetta, dolina carsica di grande interesse. Segue la galleria dei paramenti liturgici che rivelano l’evolversi della manifattura tessile dal XVII alla fine del XIX secolo; il lapidarium, che custodisce i frammenti erratici provenienti dall’antico Duomo, espressione della splendida stagione del romanico pugliese e dall’arredo urbano; due sale della statuaria che ospitano le antiche statue della Settimana Santa molfettese ed una raccolta di busti reliquiari del Seicento. Al primo piano s’impone la monumentale Biblioteca del Seminario Vescovile che custodisce nelle sue eleganti scaffalature circa 56 mila volumi, tra manoscritti, incunaboli, cinquecentine ed alcuni testi a stampa risalenti al Seicento e Settecento. La sala risulta impreziosita dalle decorazioni a tempera della volta, realizzate sul finire del XIX secolo che illustrano le epoche storiche della civiltà occidentale ed i loro principali protagonisti, tra le raffigurazioni della Fede e della Scienza. A completare il percorso è la Pinacoteca nella quale sono esposte opere comprese tra il XVI sec. ed i giorni nostri. Il percorso parte dall’antica pala d’altare attribuita al Cardisco e si dipana tra le influenze napoletane alla produzione artistica locale, con particolare riferimento alla lezione caravaggesca, rappresentata da artisti raffinatissimi quali Bernardo Cavallino, per giungere alle opere dell’autorevole e grandioso esponente del barocco internazionale, Corrado Giaquinto. Nel dicembre 2013 il Museo Diocesano è stato onorato di poter accogliere la donazione Piepoli-Spadavecchia: un importante corpus di oltre 180 disegni, tra i quali numerosi studi e bozzetti riconducibili alla mano di Corrado Giaquinto. Sempre al secondo piano è situata la Sala del Tesoro che raccoglie arredi sacri provenienti dal Capitolo Cattedrale. L’ultima sezione, dedicata all’arte contemporanea, raccoglie opere di artisti locali e nazionali.

Servizi educativi

Dal 2010, anno dell’affidamento della gestione alla Cooperativa FeArt, il museo è impegnato nel sostegno all’evangelizzazione cristiana nell’ambito della pastorale dell’arte, facendo derivare dal patrimonio in esso custodito quel senso di fede che ha caratterizzato ed ancora rimarca il popolo cristiano. Promuovendosi come centro di irradiazione culturale, luogo di godimento artistico, catechesi, spiritualità, numerose sono le iniziative tese all’approfondimento del valore religioso delle opere d’arte e di alcune manifestazioni tipiche della devozione popolare, attraverso la presentazione di restauri, convegni di studio, riflessioni e meditazioni. Partendo, poi, da interventi di supporto alla fruizione del percorso museale e del patrimonio storico-artistico diocesano, si attuano visite guidate, attività didattiche, eventi culturali. I gruppi organizzati, principalmente afferenti l’ambito scolastico, hanno così la possibilità di conoscere lo straordinario valore comunicativo e testimoniale dell’arte, quale espediente per elevare l’animo alla dimensione del bello, e riconoscere le testimonianze della vita del nostro territorio. Ricostruire i nessi tra i beni musealizzati ed i luoghi di provenienza, diviene pertanto una priorità attraverso visite guidate sull’intero territorio diocesano, tra gli esempi della produzione artistica e religiosa strettamente attinente alle opere custodite all’interno del museo. Numerosi sono altresì i laboratori didattici posti in essere al fine di interagire con l’alunno nel processo di apprendimento del valore dei beni storico-artistici e le sperimentazioni rivolte ai ragazzi. I temi spaziano dall’archeologia, alla scrittura antica, passando per le botteghe d’arte.

Iniziative culturali

L’attività del museo ambisce alla creazione di un centro culturale pulsante, attraverso la promozione di mostre, convegni, concerti, attività che portino il visitatore a vivere lo spazio museale come luogo di custodia, conoscenza, approfondimento del proprio essere nelle multiformi sembianze del tempo.

don Michele Amorosini, direttore del Museo Diocesano di Molfetta





Come raggiungere il museo

 

 

Museo Diocesano Molfetta

 

Museo Diocesano Molfetta

Via Entica della Chiesa s.c. – 70056 Molfetta

 

 

www.museodiocesanomolfetta.it      ww.facebook.com/museodiocesanomolfetta.it



Ulteriori informazioni

Servizi al pubblico: 

Accesso ai diversamente abili, Bookshop, Biblioteca, Noleggio sale, Visite guidate.

 

Telefono: 348 4113699        Email: info@museodiocesanomolfetta.it

 

Orario: da martedì a domenica 10.00-13.00; sabato e domenica 17.30-20.30

Giorno di chiusura: lunedì

 

 

 

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