“Dopo diversi tentativi la CEI ha accolto l’idea che nella diocesi Nissena si possa costruire la sesta nuova chiesa”. Con questo pensiero ha iniziato l’incontro del 19 febbraio scorso Monsignor Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta, con la comunità di San Luca in Caltanissetta.

Di conseguenza vengono coinvolti dunque, non solo il Vescovo, ma anche gli uffici di Curia, il parroco, i progettisti e la comunità parrocchiale tutta. Enzo Bianchi, già Priore della Comunità di Bose, in un suo scritto dal titolo Costruire chiese per abitare l’attualità del novembre scorso, scrive tra le altre cose: “Spesso accade che l’architetto consegni un’opera d’arte approvata dal committente ma che poi, così com’è, non riesce a essere abitata dal popolo di Dio. La gente allora non viene aiutata a capire il contemporaneo.”

E ancora “La comunità Cristiana è soggetto integrale e deve poter abitare lo spazio liturgico con la sua sensibilità, che però va sempre aiutata. Questo significa che i destinatari devono essere resi partecipi del progetto, devono accompagnare la costruzione e ascoltare dall’architetto la sua intenzione, ciò che egli intendeva esprimere, come ha obbedito alle urgenze liturgiche cristiane e alla confessione di fede del popolo di Dio.

Ed è proprio questo quello vogliamo fare in questa occasione: percorrere un cammino con la comunità di San Luca per la realizzazione del nuovo edificio, che conduca all’approfondimento del progetto di una chiesa moderna, per conoscere e condividere. Questo affascinante percorso, che si svilupperà per alcuni mesi con incontri formativi, con sopralluoghi e con la somministrazione di questionari, porterà a riflettere sulle aspettative di questo nuovo edificio sacro.

Sono stati organizzati degli incontri con il liturgista incaricato, per l’aspetto liturgico, con una storica dell’arte per approfondire il tema dell’arte sacra contemporanea ed infine con il direttore dell’Ufficio per l’Edilizia di Culto per illustrare alcuni progetti di nuove chiese che la Conferenza Episcopale Italiana ha voluto premiare.

Tra le altre iniziative subito dopo Pasqua è stato consegnato un questionario per conoscere i desideri e le aspettative della comunità. Inoltre sono stati coinvolti i bambini e i ragazzi del catechismo dai 6 ai 13 anni e si è fatto un percorso a loro dedicato. Dapprima è stato proposto di produrre il disegno di una chiesa, per interpretare in tempo breve quale idea hanno di chiesa; successivamente con le catechiste si è fatto un lavoro sulla conoscenza dei poli liturgici: altare, ambone, tabernacolo, sede del celebrante, fonte battesimale e confessionale; successivamente insieme al parroco hanno visto alcune immagini di chiese tra loro diverse ed infine, dopo questo periodo di formazione e crescita delle conoscenze, è stato domandato di ridisegnare la chiesa, al fine di raccogliere dei dati che serviranno a capire cosa si aspettano i giovani dalla costruzione della nuova chiesa.

Il 16 maggio scorso, al termine di questo percorso formativo, è stato organizzato un importante incontro rivolto non solo alla comunità parrocchiale ma anche alla città tutta, dal titolo –PROGETTARE, COSTRUIRE, ABITARE: Chiese … dimora di comunità – per cui alcuni studiosi si sono confrontati sulle tematiche proposte. Tra i relatori, il nostro Vescovo, il direttore dell’Ufficio Regionale della Conferenza Episcopale Siciliana per l’Edilizia di Culto, i progettisti di un nuovo complesso parrocchiale di una diocesi siciliana e l’architetto Andrea Longhi, professore associato di Storia dell’Architettura al Politecnico di Torino che ha da poco dato alle stampe un libro dal titolo: Storie di Chiese, storie di Comunità.

Con il convegno si conclude una parte di questo difficile lavoro, con la finalità di formare e allo stesso tempo informare, al fine di sviluppare una maturità nella comunità parrocchiale e diocesana che sarà in grado di confrontarsi sul progetto di una nuova chiesa. Pertanto, siamo fiduciosi che in tempi brevi il team di progettazione incaricato possa presentare alla comunità di San Luca la bozza di progetto della nuova chiesa, frutto dello sforzo comune.

Un particolare ringraziamento va al nostro Vescovo che sostiene sempre con grande entusiasmo gli impegni che gli uffici di Curia portano avanti. Ed al parroco della nuova chiesa che ha accettato di buon grado la possibilità di coinvolgere e rendere partecipe la comunità parrocchiale.

Arch. Giuseppe Di Vita, direttore dell’Ufficio Diocesano per l’Edilizia di Culto