Il sito corrisponde ad un’area periferica della città di Alberite. Si tratta di un villaggio di 2000 persone, molto vicino a Logroño in La Roja, in Spagna. Questa zona si trova su un pendio leggero; quest’ultimo sovrasta una gola che si apre al lato della strada che costeggia la collina, ed è una porzione di suolo dato alla Parocchia dal Consiglio Cittadino per la costruzione del Santuario della Vergine.

Innanzitutto, il progetto vuole soddisfare tutti i requisiti di programma concernenti la natura e l’uso tipico dato a questo tipo di edificio, il quale, in senso stretto, serve sia per le pratiche devozionali private sia per le fiere religiose popolari tipiche. Questo è un fattore fondamentale nell’elaborazione del progetto, in quanto si è obbligati a prevedere grandi affluenze di persone frammiste a intervalli di vuoto. D’altra parte, vengono prese in considerazione anche le caratteristiche in termini di geometria, orientamento e misurazioni topografiche, ed il progetto è influenzato dalle attrattive e dalla profondità dei panorami circostanti.

Infine, bisogna aggiungere una premessa assolutamente fondamentale: la necessità di incorporare nel progetto un loggiato in pietra preesistente. Questo è stato salvato da una precedente demolizione di parte della città e preservato dagli abitanti. In questo modo, si vuole riusare e valorizzare la struttura. Naturalmente questo ha avuto da subito un ruolo determinante nella scelta formale e nella percezione dell’edificio.

Tenendo conto di queste premesse, si possono sottolineare alcune scelte strettamente legate al processo di progettazione:

  1. A) la scelta fondamentale di creare uno spazio esterno relativamente ampio fornendo al santuario un atrio coperto, che protegge i visitatori dal sole, dagli agenti atmosferici ed incornicia la veduta;
  2. B) l’attenzione data all’impatto che l’edificio avrebbe dato al paesaggio, anche da una grande distanza, che si risolve in uno sviluppo orizzontale relativo all’estensione del pendio che si affaccia sul burrone;
  3. C) l’attenzione data alla relazione tra gli spazi creati, sia esterni che interni, che definisce in modo gerarchico gli ingressi al sito e allo spazio ristretto della cappella;
  4. D) il controllo dell’illuminazione naturale ed artificiale all’interno dell’eremo, orientata ad ottenere un’atmosfera adeguata ad un edificio dedicato alla preghiera;
  5. E) la pretesa di permettere ai visitatori di vedere “La Vergine Antigua” in ogni momento della visita, sia dall’esterno che dall’interno, sia ad edificio chiuso che aperto;

Il volume della struttura è concepito, in ogni caso, con l’idea di incorniciare le arcate preesistenti, costruendo una copertura parallela al pavimento che lo avvolge e protegge. Per la sua costruzione è stato usato un solo materiale, il cemento, perché semplice ed immediato, e “considerato adatto alle volontà progettuali di astrazione, continuità, stabilità e robustezza.

 

 

Testo e foto per gentile concessione  dello studio otxotorena  arquitectos S.L

Traduzione a cura di Eugenia Di Biase 

info crediti 

Architetto: Juan M. Otxotorena
Architetti associati: Andrés Ayesa, Carlos Díaz Delgado
Project Management e controllo economico: Isabelino Río
Ingegnere strutturale: Fernando Sarría
Compagnia di sviluppo: St. Martín´s Parish of Alberite (Armando Lasanta/ Virgin´s Fraternity)
Committente: José L. Sáenz Ausejo
Sito dell’opera: Plot 317 of the Polygon 16 of Alberite, La Rioja, Spain.
Data di inizio lavori: Agosto 2005
Data di fine lavori: Dicembre 2008
Fotografo: Pedro Pegenaute