La “St. Nicholas Greek Orthodox Church” di Santiago Calatrava

Completamente distrutta a causa del crollo della Torre Sud durante gli attacchi terroristici dell’11 settembre, 2001, la Saint Nicholas Greek Orthodox Church viene ricostruita nella parte a Est del nuovo Liberty Park, sopra il World Trade Center Security Vehicle Center.

Il sito per la nuova chiesa è ad est di quello originale, che si trovava al 155 di Cedar Street, di fronte a Liberty Street e che aveva una lunghezza di 56 piedi, una larghezza di 22 piedi e un’altezza di 35 piedi. L’edificio che ospitava la precedente Saint Nicholas Greek Orthodox Church venne costruito nel 1832 come dimora privata. Nel 1916 i greci-ortodossi presenti a New York si riunirono in una comunità religiosa, e nel 1919 acquistarono l’edificio che avrebbero sistemato per creare la loro prima chiesa nella città. Al suo interno erano conservate le reliquie di San Nicola, di Santa Caterina e di San Sava,donate alla chiesa da Nicola II Romanov, l’ultimo zar di Russia. Queste reliquie purtroppo non sono mai state recuperate dopo il crollo dell’edificio. Sono state ritrovate le icone danneggiate di San Dionigi di Zante e della Zoodoòchos Pegé, assieme a diversi utensili liturgici.

La nuova chiesa di Saint Nicholas si trova a circa venticinque metri sopra il livello della strada, ed è l’unico edificio religioso appartenente al nuovo World Trade Center. “Il progetto per la chiesa deve rispettare le tradizioni e la liturgia della Chiesa greco-ortodossa, ma allo stesso tempo deve fare riflettere sulla condizione umana del XXI secolo”, così ha detto Sua Eminenza, l’Arcivescovo Demetrios. Con il suo progetto, Santiago Calatrava vuole creare un edificio che presenti le caratteristiche architettoniche della tradizione liturgica greco-ortodossa e il cui progetto è stato influenzato dalle chiese di Santa Sofia a Istanbul e del Santo Salvatore in Chora, in Turchia.

Il progetto per la chiesa deve rispettare le tradizioni e la liturgia della Chiesa Greco-Ortodossa, ma allo stesso tempo deve fare riflettere sulla condizione umana del XXI secolo“, così ha detto Sua Eminenza, l’Arcivescovo Demetrios. Con il suo progetto, Santiago Calatrava vuole creare un edificio che presenti le caratteristiche architettoniche della tradizione liturgica greco-ortodossa. Il suo progetto è stato influenzato dalle chiese di Santa Sofia e del Santissimo Salvatore di Istanbul. La parte esterna è composta da pannelli laminati in pietra / vetro sottile che verranno illuminati da dietro, in modo che l’intero sistema delle pareti in pietra illumini in contro-punto la solida massa delle quattro torri. Così è descritto il progetto da Calatrava:

«The exterior panels are broken into 40 faceted divisions in recognition of the 40 windows in the Hagia Sophia dome. The 40 clear story windows are clearly expressed, but seamlessly integrated to create a dynamic three dimensional composition rendered in a seemingly monolithic material. On the interior, however, the dome is separated above the drum by a ring of windows. The corner towers are clad in alternating horizontal bands of white and rose colored marble that are reminiscent of the Church of the holy Savior in Chora, Turkey. Additional program spaces and vertical circulation for the church are contained in a lower mass West of the dome. The exterior cladding of this mass uses the same alternating bands of white and rose marble as the corner towers. Between the stair towers, laminated stone/glass panels provide illumination to the Bereavement and Community spaces located on the upper levels of the church. The traditional sequence of liturgical spaces starts in a large open plaza west of the church that replicates the size, shape and floor pattern of the nave of St. Nickolas, and proceeds through the Porticus, Exonarthex, Narthex, and into the Nave of the church, culminating at the Sanctuary. From the plaza, entry into the church is through a low arch that spans between the round stair towers on the west facade, and forms a porticus that lead into the Exonarthex. The Exonarthex has the dual role of preparing one for entry into the worship space of the church, while also providing a solemn, non-denominational space for the public. Historically, the Exonarthex was a space used by the catechumen, or non baptized, who were not permitted into the sacred space of the Nave. In St. Nicholas, the Exonarthex houses an office that controls entry and provides assistance and information to visitors. It also provides vertical access to the upper levels of the church. The Narthex, which adjoins the Exonarthex, is a vestibule circumscribing the Nave. Lateral circular spaces house offertory candles where parishioners and visitors alike may meditate or pray in remembrance of loved ones while looking over the WTC Memorial to the north or Liberty Park to the south».

«Taking the Church of the Rotunda in Salonica and the Hagia Sophia as models, the Nave of the church lies under the all embracing span of a central dome, which traditionally represents Christ, Ruler of the Universe. The north and south axial recesses are marked with thin slot windows that provide concentrated beams of light, while the eastern recess has two windows that are separated so that the iconography above the alter can be developed as a singular image. The Iconostasis, a long low screen that separates the Nave from the Altar, stretches across the east end of the Nave in order to encompass the full breadth of view that a parishioner or visitor may have upon entering. Beyond the Iconostasis is the Sanctuary housing the Altar. This is the culmination of the liturgical procession, and in the tradition of the Greek Orthodox Church, access is reserved to only the Priests. The two non-liturgical spaces housed in the portion of the building west of the dome are the Bereavement and Community rooms. The Bereavement Room, located on the level above the Exonarthex, opens out to western views of Liberty Park and the WTC Memorial through a veil of laminated stone/glass panels. The Bereavement room is comprised of a large room, a gallery, and small offices. Folding doors that can be stored in the flanking walls allow the large room and the gallery to be combined to create a single open space. When not combined with the large room, the gallery can be used as a exhibition space that is open to the public. The offices have wide windows to allow views to the Memorial. The Meeting Room is a large space open to use by local community for meeting and other activities. It is illuminated through the laminated stone/glass panels at the west facade and is open to the communicating/egress stairs to enhance room’s open character. These rooms are a significant component of the building’s program and are a result of the negotiations between the Archdiocese and the Port Authority. They accentuate the church’s open and positive relationship to the greater World Trade Center Memorial site as well as the community of Lower Manhattan».

«La parte esterna è composta da pannelli laminati in pietra e vetro sottile che saranno illuminati da dietro, in modo che l’intero sistema delle pareti in pietra illumini di riflesso anche la solida massa delle quattro torri. L’esonartece ha il duplice ruolo di preparare il fedele all’ingresso nel luogo di culto, dando solennità allo spazio non confessionale per il pubblico. Storicamente, l’esonartece era uno spazio utilizzato dai catecumeni, o non battezzati, ai quali non era consentito l’accesso allo spazio sacro. Nel nuovo progetto della chiesa di Saint Nicholas, l’esonartece ospita un ufficio che controlla l’ingresso dei fedeli e del pubblico e che fornisce assistenza e informazioni ai visitatori. Il nartece, confinante con l’esonartece, è un vestibolo che circoscrive la navata. Spazi circolari laterali ospitano le candele per le offerte votive: qui i fedeli o i visitatori possono meditare o pregare in ricordo dei propri cari, guardando verso il World Trade Center Memorial a nord e verso il Liberty Park a sud».

 «Prendendo come modelli la Rotonda di San Giorgio a Salonicco e la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, la navata della chiesa si colloca sotto l’arco che abbraccia interamente una cupola centrale, che tradizionalmente rappresenta Cristo, Sovrano dell’Universo. Gli incavi a nord e a sud sono contrassegnati da finestre caratterizzate da fessure sottili che forniscono fasci concentrati di luce, mentre la cavità orientale ha due finestre separate in modo che l’iconografia sopra l’altare possa svilupparsi come immagine senza soluzione di continuità. L’iconostasi, un lungo schermo basso che separa la navata dall’altare, si estende attraverso l’estremità orientale della navata, al fine di comprendere l’intero campo visivo di fedele o di un visitatore all’entrata. Al di là dell’iconostasi troviamo l’altare, culmine della processione liturgica. Nella tradizione della Chiesa greco-ortodossa, l’accesso all’altare è riservato ai soli sacerdoti. I due spazi non-liturgici alloggiati nella parte del fabbricato ad ovest della cupola sono le camere adibite alle funzioni per il lutto e le camere comunitarie. La sala del lutto, situata nel piano sovrastante l’esonartece, si apre a ovest sul Liberty Park e sul World Trade Center Memorial attraverso un velo di pannelli in pietra e vetro stratificato. In questa camera porte pieghevoli che possono essere ripiegate all’interno delle pareti che la fiancheggiano, fanno in modo che sia possibile combinare la grande sala e la galleria per creare un unico open space. Quando non unita alla grande sala, la galleria può essere utilizzata come spazio espositivo aperto al pubblico. Gli uffici presentano ampie finestre per permettere di osservare il Memorial. La sala adibita ai meetings si presenta come un grande spazio aperto da utilizzare da parte della comunità locale per riunioni e altre attività. L’illuminazione è fornita dai pannelli in pietra e vetro stratificati sulla facciata ovest, e dalle aperture verso le scale di uscita comunicanti, che permettono di migliorare il carattere aperto della stanza. Queste camere sono una componente significativa del progetto dell’edificio e sono il risultato dei negoziati tra l’Arcidiocesi Greco-Ortodossa d’America e l’Autorità Portuale, e consentono un’accentuazione del rapporto aperto e positivo della Chiesa con il World Trade Center Memorial, così come con la comunità del Lower Manhattan».

Project: St. Nicholas Greek Orthodox Church at the World Trade Center.

Client: Greek Orthodox Archdiocese of America

Location: New York City, New York, USA

Year: 2012 – 2016 ( expected)

 

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