MADRID. GIORNATA DI STUDIO, ARCHITETTURA E LITURGIA

Prof. Fernando Lopez Arias

Mercoledì 28 novembre si è celebrata la Prima Giornata di Studio su Architettura e Liturgia, organizzata in collaborazione tra l’Università ecclesiastica San Dámaso e la Pontificia Università Comillas, di Madrid, e la Pontificia Università della Santa Croce, di Roma, intitolata Claves del siglo XX para hoy (Chiavi del Novecento per oggi).
Il centenario della pubblicazione di Lo Spirito della Liturgia (1918) di Romano Guardini e la recente scomparsa del monaco benedettino Frédéric Debuyst offrivano una opportunità propizia per riflettere sulla relazione viva tra architettura e liturgia. L’attenzione si è incentrata su alcuni dei più notevoli autori cattolici del Novecento in quest’ambito: lo stesso Romano Guardini (1885-1968), Rudolf Schwarz (1897-1961), Louis Bouyer (1913-2004) e Frédéric Debuyst (1922-2017).
Dopo il saluto del Rettore della Pontificia Università Comillas, Prof. Julio Martínez, SJ, la giornata, è stata inaugurata da SER il cardinale arcivescovo di Madrid, Carlos Osoro. La relazione del Prof. Juan Rego Bárcena (Pontificia Università della Santa Croce) che s’intitolava Guardini y El espíritu de la liturgia hoy: claves para la comprensión del espacio ritual  voleva avvicinarsi al complesso e ricco pensiero di Guardini sullo spazio liturgico, come ambito d’incontro tra due universi interiori: il divino e l’umano. L’intervento della Prof.sa Carolina Blázquez Casado, OSA (Universidad Eclesiástica San Dámaso) s’intitolava Bouyer y la arquitectura litúrgica  offriva una panoramica della teologia della liturgia di Bouyer, nata dalla sua riflessione sul cosmo e la Redenzione. Il Prof. Fernando López Arias (Pontificia Università della Santa Croce) ha costruito il suo intervento a partire dalla domanda  Esiste una architettura eclesiastica del Vaticano II? mostrando la complessità della possibile risposta. Infine, il Prof. Bert Daelemans, SJ (Universidad Pontificia Comillas) ha mostrato alcune chiese recenti  come esempi  di Schwarz, Bouyer y Debuyst, manifestando la fecondità del pensiero di questi quattro autori per l’architettura sacra.
Come punto di partenza per il dibattito, sr. Prado González Heras OSA, fondatrice del Monastero della Conversione (Sotillo de la Adrada, Ávila, Spagna) ha presentato la chiesa del monastero attualmente in costruzione, mostrando la visione teologico-spirituale dietro questo emblematico edificio.
La numerosa partecipazione e la vivacità del dibattito finale hanno manifestato l’attualità e l’interesse dell’argomento. Erano presenti infatti architetti, specialisti in liturgia e un pubblico generico  da diverse provenienze, come per esempio alcuni professori della Scuola Tecnica Superiore di Architettura (Politecnico di Madrid), l’Università di La Coruña, l’Università di Salamanca e l’Università di Navarra. In questa giornata non soltanto si sono costruiti ponti tra le diverse istituzioni accademiche, ma tra significativi ambiti ecclesiastici e civili, pubblici e privati, impegnati nell’arte e l’architettura religiosa.

Pontificia Universidad Comillas, Madrid.

 

Foto concesse dal Prof. Fernando Lopez Arias