La mostra monografica Painter’s Memento di Ivo Šebalj, ambientata nello spazio attrattivo del museo nazionale di arte moderna della Galleria Moderna di Zagabria, nel palazzo storico Vranyczany del parco di Zrinjevac , è  un potente promemoria di questo eccezionale pittore che ha creato esclusivamente nel silenzio e nell’intimità della sua casa, ma anche la scoperta del suo profondo rapporto umano e professionale con l’architetto Nenad Fabijanić, autore del progetto della mostra.

In una sintesi articolata in modo semplice e chiaro, nella mostra allestita di Fabijanić, sono state presentate circa cinquanta opere dell’ultimo periodo creativo di questo pittore su  cavalletto e pittore di studio, come spesso è stato detto non era a suo agio né nei luoghi pubblici né nelle mostre. Si tratta di dipinti a olio di grandi dimensioni, disegni e studi dei suoi soggetti preferiti; un pittore, un pittore con una modella, un cane, un gatto, una testa, un nudo, ma anche soggetti di Eros, erotismo e una croce e Crocifisso che gli dava pensiero  negli anni Novanta del secolo scorso. Presentato per la prima volta al pubblico è il dittico My Memento on Barbarism nella Chiesa di Knin,   che dipinse nel 1997, e, un manufatto distrutto ,la statua carbonizzata di Cristo della Chiesa di Sant’Antonio a Knin, che è stata trovata in una discarica nel 1996. Alla mostra, uno dei cinque teschi è presentato con lo stesso nome del ciclo che Šebalj ha dipinto un anno prima della sua morte. Essi sono una metafora di una traccia lasciata di se stesso, il tempo che sta per finire e, per la sua età, potrebbero anche essere stati un segno iniziale di “departure “. Negli studi del 2000 a tempera e ad  inchiostro, i teschi furono gli ultimi lavori di uno degli artisti più significativi e incisivi della pittura croata moderna.

La scultura in vetro dipinto di Raoul Goldoni, un artista che Šebalj apprezzava molto e di cui era amico fin da quando erano studenti, e il Ritratto di Šebalj in bronzo realizzato da   Sabolić, esposto sui piedistalli di Fabijanić, sono un’aggiunta speciale alla mostra.

Questa mostra nella Galleria Moderna è una ulteriore affermazione  della connessione specifica di energie e visioni del mondo della vita, ma anche della relazione paritetica  tra l’architettura e l’arte che Šebalj e Fabijanić hanno stabilito attraverso una collaborazione congiunta.

 Lana Šetka

traduzione a cura di Paola Branciaroli

                                                                                             

 

mostra: IVO ŠEBALJ, PAINTER’S MEMENTO

autore della mostra: NENAD FABIJANIĆ

collaboratore: IVANA KRMPOTIĆ

foto: GORAN VRANIĆ

luogo: GALLERIA MODERN   il museo nazionale di arte moderna, Zagabria

fino al  26/5/2019

 

Riferimenti:

Il Catalogo della Mostra Ivo Šebalj, Painter’s Memento, (testi: Zdenko Rus, L’Arte della Pittura degli Interspazi, Nenad Fabijanić, Šebalj ed io, il Rapporto duraturo, Biserka Rauter Plančić, Sulla Mostra e dittico My Memento on Barbarism), un inserto nel catalogo con il testo di Nenad Fabijanić The lasting Relationship Šebalj – Goldoni), Galleria Moderna, 2018.

Ivo Šebalj, Nenad Fabijanić – Conversazioni 1990 – 1994, Kratis, Zagreb, 1996.

Nenad Fabijanić, Ivo Šebalj – l‘Architetto Nenad Fabijanić – il Pittore Ivo Šebalj, Collaborazione 1990 – 1998, Kratis, Zagabria, 1999.