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IL MUSEO DELLA BASILICA DI SAN PETRONIO | BOLOGNA

La storia del Museo della Basilica di San Petronio

Il primo nucleo del Museo risale ai secoli XVI-XVII quando vennero raccolti e successivamente esposti nella stanza a piano terra della Fabbriceria i disegni e i progetti architettonici per la facciata della Basilica di architetti famosi come il Vignola, Domenico Tibaldi, Andrea Palladio, Francesco Terribilia che si erano cimentati con il tema.
La nascita vera e propria del Museo è da collocare nel 1894 su progetto di Tito Azzolini, quando vennero riuniti i disegni della facciata ma anche i modelli lignei della Basilica, gli strumenti relativi al tracciamento della meridiana, alcune formelle marmoree della prima metà del Cinquecento, paramenti liturgici, reliquiari, graduali, antifonari e corali miniati.
Nel 1958-1959 tutto il materiale è stato riordinato e nel 1970 ne è stato pubblicato il catalogo.

Sala I

In questa sala è possibile ammirare 16 telai scorrevoli con i disegni architettonici relativi per la maggior parte alla mai compiuta facciata della Basilica.
Dai più antichi del XVI secolo (Domenico da Varignana, 1518; Cristoforo Lombardo; Baldassarre Peruzzi, 1522; Giacomo Barozzi da Vignola, 1545; i due progetti attribuiti a Giulio Romano; Domenico Tibaldi, 1571; Palladio e Francesco Terribilia 1572; Francesco Terribilia 1580; Alberto Alberti 1580) ai più moderni di Giuseppe Ceri ed Edoardo Collamarini premiati al concorso del 1887.
Vi sono conservate anche le piante della basilica di Baldassarre Peruzzi (a croce latina con dodici cappelle absidali) e di Rainaldi (quattro cupole o con grandi cappelle alle estremità dei transetti).
Sotto al camino si trovano gli strumenti utilizzati da Gian Domenico Cassini e da Domenico Guglielmini per la costruzione della meridiana.
Alle pareti della sala sono esposti: un disegno del Peruzzi raffigurante la sezione longitudinale parziale della Basilica secondo il progettato compimento a croce latina, con grandiosa cupola sulla crociera; una tela di Annibale Carracci (o sua scuola) raffigurante Cristo deriso; quattro formelle marmoree con scene bibliche, eseguite intorno al 1525 per le porte minori della Basilica e non messe in opera: La moglie di Putifarre che accusa Giuseppe e La castità di Giuseppe di Properzia de’ Rossi, La costruzione dell’Arca e Il seppellimento di Abramo che, secondo le più recenti attribuzioni, sarebbero anche esse opera della stessa scultrice, ma su modelli del Tribolo.
Si segnalano inoltre la statua marmorea di San Procolo che Alfonso Lombardi lasciò incompiuta alla sua morte (1537) e il modellino ligneo della Basilica creato da Arduino Ariguzzi (1514).

Sala II

Nelle vetrine di questa sala è possibile ammirare paramenti dei secoli XVII e XVIII, opere di oreficeria, reliquiari e calici. Spiccano inoltre alcuni libri corali riccamente miniati: i due di grandi dimensioni decorati nel 1509-1511 da Giovan Battista Cavalletti con scene della vita di San Petronio, gli altri tre miniati tra il 1447 e il 1480 da Martino da Modena, ma che contengono alcune miniature del famoso Taddeo Crivelli.
Le pareti della sala sono tapezzate di “bazzana”, cioè di cuoio impresso, dipinto, argentato e dorato del secolo XVII.
Sopra la porta vi è un frammento di arazzo del secolo XVI con la figura di San Petronio a mezzo busto che sorregge la città di Bologna.
Al primo piano si trovano poi gli uffici della Fabbriceria con soffitti lignei e sottostanti fregi parietali dipinti da Giulio Cesare Felini e terminati da Francesco Quaini; particolarmente notevole è il fregio della sala maggiore con fatti della vita di San Petronio.
Nella sala maggiore si conserva l’archivio della celebre Cappella Musicale di San Petronio comprendente una collezione di opere a stampa e manoscritte dei secoli XVI-XIX.
Al secondo piano è conservato l’Archivio Storico della Fabbriceria contente documentazione storica dal secolo XIV ad oggi sulla Basilica. Vi si trovano inoltre due tavolette di Simone dei Crocifissi, una pianta della basilica attribuibile ad Arduino Ariguzzi e alcuni frammenti di affreschi.

Mario Fanti, direttore del Museo e Archivio Storico della Fabbriceria di San Petronio

 



 



Come raggiungere il museo

Basilica di San Petronio, Bologna

 

Museo della Basilica di San Petronio
piazza Maggiore, 40124 Bologna

 

 

 

 

http://www.basilicadisanpetronio.org/     https://www.facebook.com/basilicadisanpetronio



Ulteriori informazioni

dal martedì al sabato 10.00-17.00 – Ingresso gratuito
domenica e festivi 15.00-17.00. Chiuso il lunedì

Per informazioni info@basilicadisanpetronio.org   tel. 051/231415

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