Il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ha sede nella Rocca Albornoziana. Il complesso architettonico è edificato sul Colle S. Elia per volontà del cardinale spagnolo Egidio d’Albornoz che ne affida la progettazione all’architetto eugubino Matteo Gattapone (1360 ca.).

Fortezza, sontuosa residenza, bagno penale pontificio dal 1817, carcere di massima sicurezza fino al 1982, la Rocca è oggi proprietà dello Stato e affidata al Mibact.

La struttura è a pianta rettangolare con sei torri quadrangolari unite da alte mura difensive; gli spazi interni sono distribuiti intorno due ampi cortili comunicanti: il Cortile delle Armi e il Cortile d’Onore, quest’ultimo progettato da Bernardo Rossellino alla metà del XV secolo.

Il Museo, inaugurato nel 2007, illustra il territorio spoletino dal IV al XV sec. qualificandosi come luogo della narrazione dello sviluppo storico, politico e culturale del Ducato di Spoleto, andatosi configurando nel corso del VI secolo con la discesa dei Longobardi in Italia centrale.

Il percorso museale inizia descrivendo la diffusione del Cristianesimo nello spoletino, testimoniata da sarcofagi, reperti, iscrizioni, elementi architettonici provenienti dai primi edifici di culto e da aree cimiteriali. La diffusione del monachesimo, che interessò tra il IV e il V secolo tutta l’area spoletina,  è testimoniata dal sarcofago di Sant’Isacco. Al periodo longobardo appartengono i corredi funebri rinvenuti nella necropoli di Nocera Umbra e i capitelli che ne documentano la cultura figurativa.  Esempio di romanico umbro è la Lunetta di portale scolpita da marmorari umbri; mentre il bassorilievo con il Martirio di San Biagio risente di modelli antelamici di area padana. Ad Alberto Sotio, autore della celeberrima Croce nel Duomo di Spoleto, è attribuito l’affresco staccato con il Martirio dei SS. Giovanni e Paolo. Testimoniano lo splendore della tradizione romanica in area spoletina alcuni Crocifissi, dossali e croci reliquiario.  Alcune statue in legno dipinte della Madonna e quella del patrono spoletino San Ponziano attestano, invece, la forte devozione mariana e la diffusione di culti locali. Il Trittico di S. Maria delle Grazie di Niccolò di Liberatore detto l’Alunno e la Madonna con il bambino e SS. Francescani di Jacopo Vincioli, la splendida Madonna col Bambino di Antonello de Saliba introducono nella straordinaria stagione rinascimentale.

Di particolare pregio è la Camera Pinta che, situata nella torre maestra – detta la Spiritata –, svela un ciclo di affreschi della prima metà del Quattrocento ispirato alla Teseide di Boccaccio. Un mondo fantastico ed elegante che rappresenta la duplice anima del fortilizio: luogo di difesa e di raffinata cultura.

Paola Mercurelli Salari, Direttrice del Museo Nazionale del Ducato di Spoleto





Come raggiungere il museo

Veduta generale della Rocca albornoziana e Museo del Nazionale del Ducato di Spoleto con Ponte Delle Torri

 

piazza Campello, 1
06049 Spoleto (PG )

 

 

 

 

Sito web: http://polomusealeumbria.beniculturali.it/?page_id=3609

Facebook: https://www.facebook.com/MuseoDucatoSpoleto/ 



Ulteriori informazioni

Gestore per la tutela: POLO MUSEALE DELL’UMBRIA
Proprietà: Ente MiBACT
Direttore: Paola Mercurelli Salari

Giorni e orario apertura: Fino al 25 Marzo 2017: Martedì-Domenica 9.30-18.00; 26 marzo 2017-29 Ottobre 2017: Martedì-Domenica 9.30-19.30; Lunedì 9.30-14.00 Chiusura settimanale: Fino al 25 Marzo 2017: Lunedì; Orario biglietteria: Fino al 25 Marzo 2017: Martedì-Domenica 9.30-17.15; Lunedì chiuso; 26 Marzo 2017-29 Ottobre 2017: Martedì-Domenica 9.30-18.45; Lunedì 9.30-12.45.

Telefono: +39 0743 223055
Email: info.museoducatospoleto@beniculturali.it
Email certificata: mbac-pm-umb@mailcert.beniculturali.it