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NUOVO COMPLESSO PARROCCHIALE SAN FILIPPO NERI | FOGGIA

Il 6 febbraio scorso il nuovo complesso parrocchiale del rione Biccari di Foggia è stato dedicato a San Filippo Neri dall’arcivescovo S.E. Mons. Vincenzo Pelvi. La comunità parrocchiale già dal 2013 aveva potuto iniziare a fruire di parte dei locali, ma solo grazie all’intervento del nuovo parroco Mons. Antonio Sacco è stata possibile l’ultimazione dei lavori.

Durante la liturgia della dedicazione, molto curata in ogni dettaglio, è avvenuta la posa della pietra sacra sotto la quale sono state deposte le reliquie dei Santi Martiri di Otranto e di San Filippo Neri.
A distanza di pochi giorni la chiesa è stata subito immersa nella vita liturgica nell’anno del Giubileo straordinario, accogliendo il Giubileo dei Malati.

Emanuele Pozzilli, architetto

La Chiesa edificio come spazio architettonico per la comunità ecclesiale del nuovo quartiere “Biccari” di Foggia

Un complesso parrocchiale che vuole essere “aperto”, “accogliente”, posto in prossimità di un antico tratturo della campagna pianeggiante di Foggia, è “localizzato” nella misura in cui si confronta con la tradizione, ancora viva, pastorale e transumante della gente. Nessun segno “stravagante”: la struttura formale dell’immagine globale è vicina alla tipologia di “masserie di pecore” o “posta” – distinta da quella “di campo” più rare a Foggia.

Gli elementi compositivi tipici si ritrovano nella “struttura a corte aperta su di un lato, sequenza di arcate a piano terreno quale zona filtro buio interno – luce accecante esterna, tetti di tegole, alte mura senza molte aperture, unico volume emergente in altezza il comignolo a tronco di piramide “papagghione””.

L’organismo risultante da queste scelte è costituito da uno spazio aperto, delimitato su tre lati da tutte le strutture del complesso. L’aia, diventa piazza-sagrato accoglie e pone in relazione la chiesa-edificio con i luoghi del servizio pastorale: è il “cuore” del complesso parrocchiale.

I vescovi di Francia misero in evidenza, alcuni anni fa, come un gruppo di persone debba in qualche modo prima conoscersi, incontrarsi e confrontarsi per potersi costituire in comunità ecclesiale che partecipa, nel segno dell’unità alle celebrazioni liturgiche.

Ciò è ancor più vero per un quartiere in formazione costituito da famiglie eterogenee di diverse provenienze.

Salone parrocchiale ed aule per la catechesi non sono solo strutture funzionali specializzate ma concorrono a formare in un tutt’uno la “Casa di Chiesa” del nuovo quartiere. La rotazione di 45° dell’asse principale della chiesa costituisce una presenza disomogenea, una discontinuità dell’ordinata composizione su due assi tra loro ortogonali dei complessi abitativi del quartiere in costruzione: è il segno di un luogo speciale dove la comunione e la condivisione tra le persone possono determinare un polo positivo, nel tessuto indifferenziato delle città, aperto all’incontro con il “Dio con noi”.

L’impianto vegetazionale, appositamente progettato conclude l’immagine sottolineando la qualità dell’Accoglienza, diversa da un funzionale centro commerciale.

L’aula per le celebrazioni liturgiche

L’aula liturgica in tutte le tipologie storiche è data come uno spazio orientato verso un centro, in genere coincidente con la zona absidale o con il transetto. Senza orientamento dello spazio-luce risultante dall’organizzazione degli elementi architettonici non ha senso ricercare solo nella disposizione planimetrica il polo principale dove collocare l’altare per relazionare poi ad esso tutti gli altri elementi di riferimento delle altre celebrazioni sacramentali non escluse le paraliturgie.

La progettazione di un complesso parrocchiale prende infatti spunto dalla ricerca di uno spazio interno specifico per l’assemblea liturgica e l’immagine risultante caratterizza e denota le scelte operate.
Le parole diventano difficili quando queste esigenze si devono confrontare con gli aspetti specifici dell’attuale ricerca architettonica: tridimensionalità antiprospettica, dissonanza, scomposizione quadridimensionale, spazio temporizzato. Comporre queste diverse valenze vuol dire tenere conto della storia, delle esigenze liturgiche, dei significati simbolici ancora percepibili, della volontà di riservare per la CHIESA non solo un edificio funzionale ma un’opera creativa. La ricerca tesa a proporre nuovi spazi significativi per la chiesa-edificio, che porto avanti da circa trenta anni, mi ha condotto a proporre per Foggia un organismo architettonico apparentemente a pianta centrale, emotivamente stabile e rassicurante, nel quale si inserisce una componente longitudinale data dalla sopraelevazione della pseudonavata centrale – leggibile dinamicamente solo nello spazio e non nella proiezione orizzontale – che orienta l’asse principale dell’aula verso l’abside.

Questa lettura tipologica viene ulteriormente modificata dalla separazione delle pareti di perimetro della copertura: lo stacco, vetrato dall’alto, riunifica tutto l’ambiente per mezzo della luce. Infatti mentre la superficie di copertura è sostanzialmente in ombra, le pareti, moderatamente inclinate, vengono bagnate dalla sorgente di luce – non direttamente visibile – che le costituisce limite di un “recinto sacro” aperto verso il cielo. Quella del recinto murario aperto verso l’alto è un’immagine semplice e remota dei primitivi luoghi di raduno dove lo spazio diveniva “sacro” solo perché separato e sottratto allo spazio “profano”. Questo recinto di muri alti e pieni viene sensibilmente articolato in corrispondenza dell’ingresso – e ne costituisce l’atrio – del battistero – e ne stabilizza la collocazione del fonte battesimale – dell’abside – dove determina la posizione dell’altare in coincidenza con l’asse principale della chiesa. La collocazione dei segni permanenti di riferimento delle celebrazioni liturgiche e sacramentali trova quindi una precisa corrispondenza tra Presenza e struttura spaziale. Il luogo della custodia Eucaristica ha trovato anch’esso una specifica collocazione che raggiunge un duplice scopo: nell’aula delle celebrazioni liturgiche risulta distinto dall’altare, dal presbiterio e dall’abside: è una catechesi teologica che non mortifica le consuetudini dei luoghi di culto tradizionali.

La presenza reale è inserita in uno spazio adatto, in assenza di celebrazione all’adorazione personale e comunitaria.

I locali per il ministero pastorale e la casa parrocchiale

La frequentazione dei complessi parrocchiali mi ha sospinto a proporre i locali per il ministero pastorale raggruppati intorno al salone comunitario, collocato quest’ultimo sulla Piazza-Sagrato con ingresso dal lato opposto alla chiesa. Il salone non sarà pertanto un locale aperto solo in alcune occasioni ma uno spazio vivo e vissuto in modo polifunzionale. Oltre ad essere un luogo d’incontro per definizione potrà svolgere le attività al quale in genere è deputato: conferenze, proiezioni, attività espressive, mostre ecc che di norma si attivano in orari diversi dagli incontri catechistici. Anche le aule catechistiche si aprono così ad un uso polifunzionale che praticamente riduce se non elimina la richiesta di locali separati per l”‘oratorio”. La casa parrocchiale oltre a distinguere i vari alloggi propone all’ingresso un locale comune per l’incontro dei religiosi, non solo della parrocchia e/o per le riunioni del consiglio pastorale e per gli affari economici, per i catechisti.

Prof. Eugenio Abruzzini, architetto

Progettisti

Prof. EUGENIO ABRUZZINI, architetto – PROGETTO ARCHITETTONICO E DIREZIONE LAVORI

DOTT. STEFANO VENTURA, ingegnere – PROGETTO STRUTTURALE E CALCOLI STATICI

DOTT. LORENZO BOTTICELLI, ingegnere – PROGETTO IMPIANTO ELETTRICO

DOTT. ANTONIO CURCETTI, ingegnere – PROGETTO IMPIANTO IDRICO, IGIENICO-SANITARIO E DI RISCALDAMENTO

DOTT. ANTONIO RICCI, architetto – COORDINATORE PER LA SICUREZZA

Collaboratori

DOTT. FRANCESCA ABRUZZINI, architetto paesaggista

DOTT. CONCETTA FUIANO, storico dell’arte, per l’iconografia

DOTT. ANTONIO SACCO, consulente liturgico

DOTT. EMANUELE POZZILLI, architetto

Esecutivo-02-Pianta-piano-terra_2012-07-11
Esecutivo-03-Pianta-piano-primo_2011-06-17
Esecutivo-04-Pianta-coperture_2011-06-17
Esecutivo-05.1-Sezioni-chiesa_2011-06-17
Esecutivo-05.2-Sezioni-chiesa_2011-06-17

Le foto sono tratte dal sito https://www.facebook.com/ParrocchiaSanFilippoNeriFoggia/

I disegni tecnici sono per gentile concessione dei progettisti.

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