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Nuovo Sagrato per S. Angela Merici a Milano

La chiesa di S. Angela Merici è stata  costruita alla fine degli anni ’50 all’incrocio tra la via Cagliero e la via Vassallo, all’epoca una zona della periferia milanese, non lontana dalla stazione centrale.

L’edificio ospita sotto lo spiovente più lungo anche gli uffici parrocchiali e la canonica. Nella parte seminterrata stanno un teatro, una palestra e locali per la segreteria, il gioco e un bar.

Gli spazi attorno alla chiesa sono stati modificati nel tempo con la costruzione, a destra del sagrato, di un altro edificio articolato contenente, al piano seminterrato locali per la catechesi, al piano terra una scuola per l’infanzia, al livello superiore l’abitazione per le suore che si occupano della scuola materna.

A sinistra del sagrato sono stati posti un campo di calcio e un recinto adatto ai giochi per bambini.

Il sagrato è stato asfaltato ed è rimasto per decenni aperto su tutto il fronte verso strada. Per conseguenza è diventato un parcheggio.

Onde contenere l’afflusso di automobili negli anni ’70 è stato costruito un muretto in mattoni a vista, come le pareti esterne della chiesa, dotato di un’ampia apertura sul fronte che di notte era chiusa da un cancello.

Ma ha continuato a essere usato come parcheggio durante il giorno, da parte di chi per i motivi più vari ruota attorno alla parrocchia. Soprattutto nei momenti in cui avvenivano incontri, le Domeniche o nei giorni di festa, le automobili lo riempivano ovunque.

Nel 2006 si decise di mettere fine a questa situazione e di studiare con un architetto una sistemazione adeguata.

Questa è consistita nel disporre una nuova pavimentazione in blocchetti di cemento di tre colori diversi con i quali si sono disegnati motivi geometrici. La nuova pavimentazione permette all’acqua di filtrare evitando il formarsi di pozzanghere in caso di pioggia.

Sul sagrato sono state disposte fioriere in cemento contenenti alberi di ulivo che portano una nota di verde dal chiaro valore simbolico.

Il muretto antistante è stato completato aumentandone lo spessore così da ospitare alla sommità della terra in cui crescono piante ornamentali e alle estremità è stato dilatato in vani che fungono anch’essi da fioriere dove sono state poste piante sempreverdi.

L’accesso è stato bloccato con due dissuasori a scomparsa, così che ora il sagrato resta sempre sgombro dalle automobili e possono entrare solo i veicoli di proprietà della parrocchia per raggiungere il parcheggio loro riservato, ubicato tra l’edificio che ospita i locali catechismo e il lato nord (a destra) della chiesa; naturalmente in caso di funerali o matrimoni possono accedere anche i veicoli necessari per tali cerimonie.

Il costo per la sistemazione del sagrato è stato di circa 100 mila euro per l’80 per cento finanziato grazie all’ 8 per mille.

Non solo si è ottenuto di evitare che il sagrato fosse invaso dalle automobili e fosse pertanto reso alla vita della comunità parrocchiale. Non solo la cerimonia di accensione del cero pasquale ora è ambientata in un contesto molto più degno e suggestivo grazie alla presenza degli ulivi. Ma la Domenica e nelle altre feste, la processione  all’introito del presidente della celebrazione (che comincia dall’esterno della chiesa) e il suo soffermarsi dopo la celebrazione a salutare i parrocchiani (di fronte alla chiesa) hanno luogo  in un’atmosfera consona, coerente con le celebrazioni stesse.

Un piccolo intervento ha potuto cambiare il volto della chiesa e il suo rapporto con la città.

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