Religious heritage. Europe’s Legacy for the Future

FRH Biennial Conference   Parigi 11-12-13 ottobre 2018

Francesco Novelli

 

Il concerto di musica sacra tenuto in Notre-Dame di Parigi la sera del 10 ottobre 2018 ha ufficialmente aperto la conferenza biennale dell’Organizzazione FRH (Future for Religious Heritage), che si è svolta a Parigi nel palazzo UNESCO dall’ 11 al 13 ottobre 2018.

FRH è un’organizzazione no profit, non religiosa aperta a tutti, riunisce coloro che lavorano per proteggere il patrimonio religioso in tutta Europa, considerato di gran lunga la più grande singola categoria del patrimonio culturale europeo e quello cui gli europei rimangono più fortemente legati. Tra i membri di FRH si contano organizzazioni non governative, enti di beneficenza, governo, religiosi e università.

Nella giornata dell’11 ottobre la Conferenza è stata avviata con la cerimonia di chiusura dell’iniziativa FRH Torch, “Torcia del Patrimonio Culturale”, promossa appunto da FRH per accrescere la consapevolezza della ricchezza del patrimonio culturale religioso in Europa.

La conferenza è stata articolata intorno a quattro temi portanti: 1) Coinvolgimento della collettività, 2) Promozione della Sostenibilità, 3) Educazione al patrimonio culturale, 4) Stimolare l’innovazione. (https://www.frh-europe.org/events/2018-paris)

Il primo tema di approfondimento ha cercato di dare voce ad alcune questioni che riguardano aspetti connessi con il miglioramento dell’uso dei luoghi di culto a scopi sociali, sull’indagare le modalità con le quali coinvolgere le istituzioni scolastiche in progetti di conservazione, potenziamento di una cultura dell’uso pubblico di questo patrimonio. Tra i relatori si ricorda l’intervento del prof. Todd Weir, oltre alla presentazione di 8 esperienze internazionali su best practices nel coinvolgimento pubblico, pratiche d’uso e manutenzione dei luoghi di culto fra cui “Santa Maria Novella_Audience Lab”, esperienza di promozione e valorizzazione promossa dall’Opera per Santa Maria Novella di Firenze (Italia).

Il secondo tema di approfondimento ha presentato interventi volti ad analizzare quale sia il contributo del patrimonio religioso dal punto di vista culturale, sociale, economico e dello sviluppo. Il tema del turismo religioso, le dinamiche di interazione con il patrimonio culturale in relazione alla sostenibilità di un turismo di massa, il fenomeno del pellegrinaggio e dell’”extended use” (o uso misto) hanno costituito il corpo centrale del dibattito. A premessa della sessione tre diversi contributi hanno fornito uno spaccato su temi relativi alla conservazione e valorizzazione del patrimonio militare, industriale, e paesaggistico quale esemplificazione su altri ambiti di interesse.

La giornata è stata quindi conclusa con l’Assemblea Generale dei soci FRH, cui è seguito un concerto alla Chiesa della Madaleine.

Il terzo tema ha affrontato dinamiche e strategie nelle politiche di “educazione al patrimonio” attraverso la presentazione di contributi soprattutto inerenti realtà museali che hanno attivato programmi educativi rivolti in particolare a studenti e giovani e che risultano aver raggiunto risultati particolarmente significativi per la disseminazione culturale sul territorio.

I contributi presentati nella quarta sessione hanno esaminato modalità innovative di governance e marketing per il patrimonio culturale religioso. Si ricorda l’intervento di Peter Aiers di Churches Conservation Trust (UK), realtà particolarmente significativa nell’ambito della conservazione, gestione, rigenerazione e valorizzazione delle chiese in Gran Bretagna. Il tema della sessione quindi si è orientato ad analizzare contributi innovativi forniti dall’uso delle nuove tecnologie informatiche.

La conferenza si è conclusa quindi il giorno successivo sabato 13 ottobre con una visita studio a Parigi.

Da ricordare infine il concorso fotografico volto alla promozione del patrimonio culturale religioso, promosso nell’ambito delle iniziative per l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, con la premiazione dei tre finalisti avvenuta durante la conferenza con la partecipazione dell’Onorevole Silvia Costa, Membro del Parlamento Europeo.