“Pausa Pranzo” è un momento di condivisione allargato a tutto coloro che sentano, nella agitazione frenetica della corsa quotidiana, la necessità o il desiderio di fermarsi. Nel frammento ritagliato della pausa pranzo che va dalle 13.30 alle 13.50, per venti minuti, lo spirito sarà condotto dagli strumenti dell’arte ad assaporare un nutrimento impalpabile e ristoratore. A partire da giovedì 1 marzo, per quattro settimane, tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questo breve momento di incontro, occasione per riscoprire il piacere di un tempo rallentato nel quale si potrà stare in ascolto e tendere l’orecchio.

Pausa Pranzo ci fa rivivere, in questa edizione, l’esperienza di grazia creativa dell’artista e scultore milanese Luca Cavalca, attraverso la “forma visibile che ha bisogno di immaginazione e di sogno, di slancio e di silenzio, di forma e di informe”, come ha scritto di lui il teologo Andrea Grillo. Opere fatte di argilla, materia e luce con l’oro, l’incorruttibile, il segno della divinità, l’oro nella terra dell’umano secolarizzato.

“Gesti, parole, movimenti possono sostenere la bellezza delle nostre relazioni e sciogliere i nostri impulsi di autosufficienza” si legge nella presentazione e ancora “Così ognuno di noi può faticare sotto il peso delle croci quotidiane, ma riesce a coglierne il senso attraverso le relazioni con gli altri, fatte di piccoli gesti creativi. Pausa Pranzo, giunta alla nona edizione, ci offre un luogo accoglienteper una comunità di passaggio. Una comunità fragile, ma interconnessa, alla ricerca di senso ispirato dalle letture sulle parole di Gesù in croce. Pausa Pranzo aspira a costruire comunità sperimentali attraverso azioni percepibili da tutti, entrando in relazione virtuosa. E’ un invito a condividere una frazione di tempo, fatta di socialità contemporanea e nella quale poter incontrare varie figure: il viaggiatore, il commerciante, l’innovatore, lo startupper…tutti partecipanti attivi”.

Brevi testi di autori contemporanei sono narrati da Anna Grappi, Franco e Monica Ferrari.
I brani poetici sono declamati da giovani del Liceo Ariosto Spallanzani scanditi dal suono armonioso dell’arpa delle musiciste Agatha Bocedi e Petra Gambarelli.
Parole, musica e la danza di Elena Grappi e Maddalena Zanni (Eidos Danza) e le percussioni di Lorenzo Rotteglia in coppia con Ana Baigorri Cortes, già ballerina del Staatstheater Nürnberg Ballett e di Aterballetto.

Tutti gli eventi si terranno presso la Chiesa di Sant’Agostino di Reggio Emilia. La facciata, in stile barocco, tutta in cotto, risale al 1746 su disegno dell’architetto Alfonso Torreggiani e presenta due nicchie con all’interno le statue di San Guglielmo e San Nicola da Tolentino. L’interno, composto da una sola navata con volte a botte e a vela, fu completamente rifatto tra il 1645 ed il 1666 su progetto dell’architetto Gaspare Vigarani. La chiesa si affaccia sulla Piazzetta Cardinal Pignedoli ed è perciò contigua al Liceo Classico Ludovico Ariosto.

PROGRAMMA

1° appuntamento / Giovedì 1 marzo 2017 (ore 13.30-13.50)

2° appuntamento / Giovedì 8 marzo 2016 (ore 13.30-13.50)

3° appuntamento / Giovedì 15 marzo 2016 (ore 13.30-13.50)

4° appuntamento / Giovedì 22 marzo 2016 (ore 13.30-13.50)



 



Download (PDF, Sconosciuto)


 

BIOGRAFIE

Luca Cavalca | Scultore | Nato a Milano nel 1971, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel corso di scultura, conseguendo il diploma di Maestro d’Arte col massimo della votazione (110/110) con tesi in Storia dell’Arte. Vive e lavora tra Milano e l’entroterra ligure/piemontese, dove si è trasferito da qualche anno. Attualmente dopo le numerose esperienze sempre a cavallo tra creatività, arte, artigianato ed il sociale, la sua ricerca creativa, si è congiunta con quella spirituale. La formazione continua in campo liturgico, teologico e iconografico, accompagnano l’esperienza artistica attuale così, l’utilizzo delle tecniche artigianali ed artistiche, antiche e moderne; l’espressione della sensibilità creativa sviluppata nel tempo, sono finalizzate alla comunicazione e talvolta diventano strumento di meditazione per l’attuale percorso artistico.

Ana Baigorri | Danzatrice | Born in Spain. From 1999 to 2005 Ana Baigorri Cortés studied dance with Lola de Avila at the dance conservatory Maria de Ávila in Zaragoza. The dancer has been engaged with Cork City Ballet and Ballet Carmen Roche. From 2008 to 2010 she has been member of Companhia Nacional de Bailado in Lisbon. The Spanish dancer took over roles in choreographies by George Balanchine, Mauro Bigonzetti, Tony Fabre and John Auld. Since season 2010 / 2011 member of the company of State Theatre Nuremberg Ballet and AterBalletto (Reggio Emilia).

Agatha Bocedi | Arpista | Nata a Reggio Emilia nel 2000 e ha iniziato lo studio dell’arpa a sette anni presso il «Laboratorio musicale» di Rivalta (metodo Suzuki). In breve tempo la sua curiosità per questo straordinario strumento si è trasformata in grande passione e Agatha studia dal 2008 al Conservatorio «Arrigo Boito» di Parma sotto la guida di Emanuela Degli Esposti. Ha già al suo attivo una intensa attività concertistica presso sedi prestigiose come i Teatri «Valli» di Reggio Emilia, «Regio» di Parma, «Verdi» di Busseto,Teatro Rossini di Pesaro e all’estero ( Regno Unito, Lettonia, Romania , Francia, Canada).

Petra Gambarelli | Arpista | Nata in provincia di Reggio Emilia nel 2001. All’età di 6 anni inizia privatamente lo studio dell’arpa con Alessandra Ziveri e Martina Hartman. Nel 2011 entra al Conservatorio “A. Boito” di Parma, sotto la guida di Emanuela Degli Esposti. A sette anni inizia a suonare pubblicamente, nel 2008 si esibisce in Ensemble d’Arpe in mondovisione su Rai 1 nella trasmissione “Zecchino d’oro”, fa parte dell’Orchestra d’Arpe “ Leonardo Primavera” del Conservatorio di Parma, diretta da Emanuela Degli Esposti, e ha suonato con il quartetto d’arpe “Milleni-um”. Frequenta il terzo anno del Liceo classico di Reggio Emilia e coltiva la passione per la danza classica e la fotografia.

Lorenzo Rotteglia | Batterista, percussionista, diplomato in percussioni classiche al conservatorio di Reggio Emilia nel 2008 e specializzato in vari generi musicali “moderni” come batterista sotto la guida di vari maestri tra i quali Alessandro Lugli, Bruno Farinelli, Christian Mayer, Sergio Bellotti, Francesco Repola, Jorge Rossy, Paolo Caruso.