Seminario di studio “L’immagine nella parola. La parola nell’immagine. Il simbolo, linguaggio privilegiato per l’evangelizzazione”

Pontificio Istituto Orientale – Roma

 

Si è concluso in questi giorni, presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma, il seminario di studio “L’immagine nella parola. La parola nell’immagine. Il simbolo, linguaggio privilegiato per l’evangelizzazione”. Tre dense giornate di studio (13-14 e 15 febbraio), organizzate in collaborazione con il Pontificio Ateneo Sant’Anselmo (Roma), la cui attenzione è stata riservata soprattutto all’uso del linguaggio simbolico, del significato e del valore che riveste nella vita e nel pensiero cristiani e dell’importanza di una sua riconsiderazione nell’arte contemporanea.

L’incontro è nato con l’intento di raccogliere, da varie angolature, riflessioni e traguardi conseguiti nello studio del tema per la cui ripresa di interesse che è relativamente recente, impulsi significativi sono stati dati dagli studi di padre Charles André Bernard (www.amicidipadrebernard.org ).
A dialogare sul tema sono intervenuti alcuni tra i maggiori esperti del panorama internazionale.

Molti e interessanti sono stati gli spunti di riflessione suggeriti dai docenti, liturgisti, storici delle religioni, storici dell’arte e artisti che si sono articolati in due sessioni: la prima, “l’immagine nella parola” dal taglio più storico-critico e teorico ha visto i contributi di Massimo Pampaloni (Decano della Facoltà di Scienze Ecclesiastiche Orientali), Michele Grano, Cesare Giraudo, Paolo Prosperi, Sebastian Brock, Marko Rupnik e Grazia Papola i quali hanno affrontato soprattutto l’aspetto antropologico, psicologico, teologico e filosofico del tema.

Nella seconda sessione, “la parola nell’immagine” le riflessioni hanno dato un taglio più pratico e applicativo al dibattito. Natale Spineto, Ricardo Ramos Blassi, Giovanna Parravicini, Ruberval Monteiro, Timothy Verdon, Elena Massimi e Antonio Scattolini si sono confrontati su studi ed esperienze svolte in realtà diverse per evidenziare quanto reale sia il riscontro del linguaggio simbolico sui sentimenti e quanto sia semplice e naturale per l’essere umano la sua comprensione poiché è con questo linguaggio che è scritto il Libro della Vita: “Il bambino infatti – dice Maria Giovanna Muzj, una degli organizzatori del convegno – mentre è ancora in-fante, accumula esperienze che si traducono in immagini e da queste arriva alla parola”.
In chiusura don Eugenio Bruno (segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione) ha sottolineato il senso ultimo dell’impegno profuso nell’organizzare questi tre giorni di lavoro intenso: “Il motivo per cui si fa tutto questo nella Chiesa è scritto nel sottotitolo del seminario: è ‘per l’evangelizzazione’.

E questo ci rende partecipi ed in linea con quanto chiede Papa Francesco”.
A breve saranno pronti gli atti del convegno. Per maggiori informazioni consulta il sito https://orientale.it/it/

Lucia Valdarnini*

 

*Architetto, specialista in Restauro dei Beni Architettonici e in arte e architettura per la liturgia. Svolge libera professione e attività di ricerca in ambito pubblico e privato. Attualmente è titolare di incarico per assistenza e supporto specialistico nell’ambito della “Segreteria tecnica di progettazione” dell’Ufficio del Soprintendente speciale per le aree colpite dal sisma. Ha un modulo di insegnamento nel corso di Alta specializzazione in “Arte per il culto cristiano” presso il Pontificio Istituto Liturgico S. Anselmo.