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Premio Internazionale Dedalo Minosse alla Committenza di Architettura. Gli eventi delle due settimane

PER I 25 ANNI DEL PREMIO INTERNAZIONALE DEDALO MINOSSE UNA RICCA SERIE DI EVENTI PER I PROTAGONISTI DELLARCHITETTURA CHE DAL 16 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE FARANNO DI VICENZA IL PUNTO DI RIFERIMENTO PER LARCHITETTURA DI TUTTO IL MONDO

Per la XII edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse è stata programmata una fitta serie di eventi di grande spessore per celebrare in modo speciale i venticinque anni di questo evento, nato nel 1997 dall’intuizione di un gruppo di architetti vicentini attivo nella promozione della qualità dell’architettura in Italia che pensò per la prima volta di premiare la figura centrale del Committente: la persona, la società o l’ente  che con la sua iniziativa rende possibile all’Architetto di esprimere il suo talento e realizzare il suo progetto innovativo.

“Da tempo, soprattutto in Italia, la professione di architetto e d’ingegnere è svolta tra difficoltà economiche, normative, sociali e operative – dichiara il Presidente del Premio Dedalo Minosse arch. Bruno Gabbiani – che penalizzano pesantemente le opere degli architetti e degli ingegneri, che tuttavia vogliono continuare a sostenere con onore un ruolo degno della grande tradizione di questo Paese.

Ma senza un buon sistema normativo, soprattutto senza un buon committente, pubblico o privato, non può nascere una buona opera e se mancano questi, a poco vale anche la capacità e lo spirito di sacrificio dell’architetto.

Il Premio Dedalo Minosse e ALA Assoarchitetti che lo promuove individuano infatti il ruolo del committente come centrale e strategico, nel processo di realizzazione di ogni opera.

Un buon committente, pubblico o privato, deve essere, infatti, capace di definire e comunicare in modo preciso gli obiettivi del progetto; capace di stimolare, ma anche di rispettare in modo dialettico, le capacità dell’architetto; disponibile a indicare con chiarezza i limiti della spesa che intende dedicare.” 

“E’ quindi fondamentale – prosegue Gabbiani – la “cultura diffusa del committente”, poiché di fatto committenti di qualche cosa, di grande o di piccolo, nella vita siamo stati o saremo certamente tutti, qualsiasi sia il nostro ruolo, dato che prima o poi a ciascuno di noi compete di assumere la responsabilità di contribuire, con le nostre azioni a non compromettere, ma anzi a migliorare l’ambiente, la città, il territorio.

Una buona opera di architettura, infatti, non sarà mai una diminuzione, ma al contrario sarà un accrescimento dei valori dell’ambiente e del paesaggio.

Quindi gli architetti italiani hanno scelto di premiare emblematicamente il Committente e con questo vogliono interessare la gente comune, anche perché e necessario riconciliare l’opinione pubblica con l’architettura contemporanea, che a volte è stata troppo algida e non propriamente amichevole verso coloro che non sono addetti ai lavori.

Vogliono anche far comprendere quanto sono grandi le responsabilità, ma anche le opportunità, di tutti coloro che agiscono per creare nuove architetture e in generale per trasformare il territorio. Specialmente un territorio ricco di storia, arte e paesaggio come quello italiano.” 

“Il premio Dedalo Minosse è aperto ai committenti pubblici e privati di tutto il mondo, perché soltanto attraverso il confronto internazionale più ampio con le esperienze, i successi e gli insuccessi degli altri Paesi è possibile incrementare qualità nelle attività edificatorie in Italia e quindi produrre “nuova bellezza”.

Il Premio seleziona i committenti delle architetture realizzate nell’ultimo quinquennio nel mondo (hanno partecipato nelle 12 edizioni, quasi settanta Paesi di tutti i continenti), quali segni visibili di una ricerca contemporanea, nella quale risalta il contributo alla qualità, che nasce proprio dalla collaborazione tra architetto e committente, che ripetiamo è il soggetto premiato.

L’iscrizione al Premio è gratuita.

I premi non sono in denaro, ma sono costituiti da semplici targhe, realizzate sulla base di un disegno che fu donato ad ALA per questo scopo, da Bob Noorda.”

“Condizione della premiazione è che ogni committente e architetto premiato intervenga a proprie spese alla cerimonia che si tiene a Vicenza nel Teatro Olimpico ogni due anni e sia disponibile a partecipare, a chiamata, a comporre la Giuria, che è interdisciplinare, in quanto formata da artisti, scrittori, imprenditori, giornalisti, filosofi oltre che di architetti; è internazionale e la sua competenza e assoluta indipendenza hanno reso il Premio autorevole e ambito.

La Giuria è trasversale rispetto alle tendenze e alle mode dell’architettura dei nostri giorni.

Nella dodicesima edizione di quest’anno sono presenti nella giuria quasi tutti direttori delle riviste di architettura italiane, oltre che di alcune di altri Paesi e i maggiori critici d’architettura del nostro tempo.”

“Conclusa la mostra inaugurale delle opere oggetto di premiazione, attualmente allestita come di consueto nella Basilica palladiana di Vicenza, il Premio inizia due tour, uno in Italia e uno all’estero, con i quali ha esposto le opere in oltre 60 città, di 30 Paesi, nei luoghi più iconici e ricchi di storia: dalle scuderie del Cremlino, al Mastio Angioino, dall’Ambasciata italiana di Washington, alla Torre di David a Gerusalemme, agli Istituti di Cultura di Londra, di Chicago, di Vienna, di Tokyo, di Buenos Aires, di Manila.

In questo modo – conclude Gabbiani – il Premio non si ferma mai e porta nel mondo durante l’intero biennio tra una premiazione e la successiva, le opere realizzate dalla capacità creativa degli architetti e degli ingegneri e quindi anche di quelli italiani, contribuendo così alla diffusione della nostra cultura e del nostro lavoro nel mondo.”

E infatti in venticinque anni la vocazione internazionale del del Premio Dedalo Minosse ha fatto sì che la manifestazione crescesse costantemente edizione dopo edizione tanto da attrarre negli anni migliaia di committenti e professionisti da tutto il mondo.

“Nato nella Città del Palladio e tradizionalmente ospitato nei luoghi iconici dei nostri grandi architetti Palladio e Scamozzi – ricorda il sindaco di Vicenza Francesco Rucco – il premio internazionale Dedalo Minosse manifesta una longevità ormai ragguardevole, dovuta oltre che alla tenacia degli architetti e degli ingegneri italiani di ALA, anche al sostegno che il Comune di Vicenza gli ha sempre attribuito.

Il premio del resto contribuisce a rafforzare quel ruolo di capitale internazionale dell’architettura al quale Vicenza ambisce con perseveranza, forte del fatto che qui più che altrove, il rapporto tra committente e architetto ha radici particolarmente forti ed antiche.

Questo premio, del quale registriamo costantemente la crescita in termini prestigio e di autorevolezza, contribuisce a tener alto il dibattito culturale sull’architettura e sull’urbanistica a Vicenza, attraverso il confronto con le più variegate esperienze internazionali, in un momento nel quale la Città sta per rigenerare alcune componenti essenziali della propria immagine, grazie ai cospicui investimenti che l’Europa ha reso disponibili”.

I membri della Giuria Internazionale che ha il compito di selezionare le opere è stata a ogni edizione di altissimo livello e quella di quest’anno non è da meno, essendo formata da professionisti di fama internazionale come – in ordine alfabetico – David Basulto, Fondatore e Ceo di ArchDaily, Lilia Bazan, Committente vincitore della XI edizione, Maurizio Bradaschia, Architetto e Professore all’Università di Trieste, Direttore della rivista Il Progetto, Paolo Caoduro, Presidente della Caoduro Lucernari spa, main sponsor, Cesare Casati, Direttore L’Arca International, Davide Cattaneo, Gruppo Tecniche Nuove, Cristiano Corazzari, Assessore al territorio, cultura e sicurezza della Regione Veneto, Francesco Dal Co, Professore, Storico e Teorico dell’architettura, Direttore di Casabella, Cecilia Di Marzo

Architetto, Senior editor di Archiportale e Archilovers, Cesare Feiffer, Architetto e Professore di Restauro Architettonico presso l’Università degli Studi Roma Tre, Direttore di Recupero e conservazione magazine, Co-fondatore di Studio Feiffer & Raimondi, Simona Finessi, Fondatore di Platform Network, Bruno Gabbiani, Presidente Nazionale di ALA – Assoarchitetti, Marcella Gabbiani, Direttore Dedalo Minosse, Luca Gibello, Direttore Il Giornale dell’Architettura.com, Richard Haslam, Storico dell’Architettura e Consigliere di clienti istituzionali, Etan Kimmel, Professore e Architetto, Co-fondatore di Kimmel Eshkolot Architects e vincitore del Premio Internazionale Dedalo Minosse 2019, Kengo Kuma, Architetto e Autore, Fondatore di Kengo Kuma & Associates, Docente universitario all’Università di Tokyo, Sergio Martinelli, Architetto, componente del Consiglio Direttivo di Fondazione Inarcassa, Veronica Marzotto, Imprenditore sociale, Alessandro Melis, Architetto e professore, curatore del Padiglione Italia della 17° Biennale di Architettura di Venezia, Pierluigi Panza, Scrittore, docente universitario al Politecnico di Milano, giornalista al Corriere della Sera e critico d’arte e d’architettura, Paola Pierotti, Giornalista e co-fondatrice PPAN, Michelangelo Pistoletto, Artista “Cittadellarte” Fondazione Pistoletto, Dan Pitera, Preside della facoltà di Architettura dell’Università di Detroit Mercy, Luigi Prestinenza Puglisi, Saggista, critico e storico dell’architettura, Roberto Tretti, Vicepresidente Nazionale di ALA – Assoarchitetti.

Ecco il ricco programma della XII edizione del Premio Internazionale Dedalo Minosse, promossa da ALA Assoarchitetti in collaborazione con la Regione Veneto* e il Comune di Vicenza, per celebrare i 25 anni:

VENERDI’ 16 SETTEMBRE 2022.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE – TEATRO OLIMPICO DI VICENZA

Saranno premiati i committenti vincitori della XII Edizione del Premio, che saliranno sul palco per ricevere un omaggio al loro contributo all’architettura e alla promozione del talento dei loro architetti.

Quattro premi istituzionali, dodici Premi Speciali assegnati da Istituzioni e Partner e nove Segnalazioni da parte della Giuria verranno attribuiti ai committenti vincitori, provenienti da Stati Uniti, Vietnam, Italia, Turchia, Argentina, Giappone, Brasile, India, Messico, Olanda.

Una kermesse che ricorda la notte degli Oscar, con riconoscimenti riservati ai diversi aspetti del fare architettura con particolare riguardo agli aspetti di sostenibilità sociale, condivisione pubblica, l’applicazione del Design for All, la valorizzazione e conservazione del paesaggio e del patrimonio architettonico, l’uso di tecnologie e materiali innovativi e riciclabili finalizzati alla conservazione dell’ambiente costruito e naturale, la valorizzazione delle tradizioni e dei linguaggi locali, l’approccio progettuale multidisciplinare e l’integrazione tra arte, architettura e design.

La Cerimonia di Premiazione sarà seguita dall’inaugurazione della Mostra Multimediale, ospitata nel Salone Centrale della Basilica Palladiana di Vicenza.

DAL 17 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE 2022.

MOSTRA MULTIMEDIALE – BASILICA PALLADIANA DI VICENZA.

La mostra, che comprende tavole grafiche, modelli, video e istallazioni, racconterà più di 60 modi diversi di intendere l’architettura, quelli dei committenti e degli architetti premiati, segnalati e pubblicati dalla Giuria.

Come ogni edizione la mostra collaterale d’arte curata da Fortunato D’Amico, che quest’anno propone il titolo “Arte e Architettura tra Natura e Artificio”, esplorerà i temi del rapporto tra uomo e ambiente. Tra gli artisti esposti Raymundo Sesma, Duilio Forte e Daniela Pellegrini, Paolo Tofani, Max Marra.

La mostra resterà aperta al pubblico dalle 10 alle 18, fino al 2 ottobre. Giorno di chiusura: lunedì.

DAL 17 SETTEMBRE AL 2 OTTOBRE 2022.

FORUM DELLA COMMITTENZA – BASILICA PALLADIANA DI VICENZA.

Il Forum della Committenza, organizzato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Vicenza,  è uno spazio per il dibattito e il confronto sui temi della città, del paesaggio, dell’ambiente, dell’architettura, del design, del restauro e del riuso del patrimonio storico.

Per due settimane, architetti e committenti, costruttori, giornalisti, amministratori, imprenditori ed esperti si confronteranno con seminari, conferenze e workshop interdisciplinari aperti al vasto pubblico, attivando così il cuore civico della Città, attraverso le voci di professionisti, appassionati, associazioni e naturalmente delle istituzioni.

 

Questo i principali appuntamenti che animeranno le giornate del Forum:

SABATO 17 SETTEMBRE   14.00-18.00

WORKSHOP. COMMENTANDO DEDALO MINOSSE/ ABOUT DEDALO MINOSSE *

Gli architetti raccontano lo speciale rapporto con i propri committenti, selezionati dalla Giuria del Premio. Un giro del mondo di idee e progetti, che vedrà avvicendarsi una dozzina di rappresentanti di studi affermati ed emergenti, provenienti da Europa, Stati Uniti, Sud America, Asia.

DOMENICA 18 SETTEMBRE

h 16.00 -18.00

ARCHITECTURE SOCIAL IMPACT *

Nella tavola rotonda si affronteranno scenari e frontiere emergenti in architettura, urbanistica e design. Indipendentemente dalla scala, sempre più urgenti e determinanti sono gli approcci “laterali” al progetto, nei quali la composizione e configurazione finale, dipendono da fattori e spinte esterne.

Fondamentale diventa il ruolo del progettista nel saper ascoltare, convogliare e dirigere verso un obiettivo coerente e condiviso le molteplici voci, esigenze, aspirazioni.

Interviene:

Lisa Borinato, presidente dell’OAPPC della Provincia di Vicenza

Modera:

Marcella Gabbiani, direttore del Premio Dedalo Minosse

 Relatori:

Dan Pitera, Preside della facoltà di Architettura, University Detroit Mercy

Francesco Musco, Professore ordinario di Pianificazione Urbanistica, Direttore della Ricerca, Università Iuav di Venezia

GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE

h 18.00 – 20.00

LA SFIDA DELLA RIQUALIFICAZIONE DELL’EDILIZIA DI PREGIO E DEI CENTRI STORICI *

Green revolution, digitalizzazione e nuovo artigianato

Piccole dimensioni e alta qualità: i piccoli centri urbani e i centri storici delle medie città italiane ricalcano molto spesso la “forma” organizzativa del proprio tessuto economico storico e le sue stesse vocazioni. La rivoluzione industriale tra Otto e Novecento, per definizione “pesante”, ha messo in crisi entrambe le realtà, determinando abbandono e conversione alla monocultura turistica.

Per la prima volta da quasi due secoli, la trasformazione digitale e la svolta green, entrambe centrate sul concetto di “leggerezza”, costituiscono un’occasione straordinaria di rilancio in chiave “smart” sia dei borghi e dei centri storici, sia degli edifici di pregio che li costituiscono.

Un’opportunità che si è palesata in tutta la sua potenzialità a seguito degli eventi straordinari della pandemia.

Modera: Luca Baldin, direttore di Smart Building Italia

Relatori:

Maurizio Molini, Brand Ambassador di Dedalo Minosse

Fabio Fatiguso, Prorettore del Politecnico di Bari e Ordinario di Architettura tecnica

Gianni Massa, Vicepresidente del Collegio Nazionale degli Ingegneri

Stefano Micelli, Ordinario di Economia e gestione delle imprese dell’Università Ca’ Foscari di Venezia

Selena Brocca, Project Manager Locanda Officina Monumentale Milano

SABATO 24 SETTEMBRE h 18.00 – 20.00

Il progetto di trasformazione territoriale e architettonico *

La transizione tecnologica e ambientale all’inizio del Terzo Millenni

In questo incontro progettisti e imprenditori di grande esperienza si confrontano sul difficile equilibrio tra qualità e sostenibilità economica, tra efficienza e rispetto ambientale, tra profitto e ricadute sociali. Un rapporto dialettico e complesso è da sempre quello tra architetto e committente, nel quale il cambiare delle urgenze e aspirazioni delle comunità locali e delle spinte globali, hanno reso fondamentale la condivisione di un cammino chiaro e coerente.

Modera:

Fortunato D’Amico, Comitato Scientifico Premio Dedalo Minosse

Relatori:

Massimo Facchinetti e Carlo Bono, Studio Facchinetti & Partners

Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca

MERCOLEDÌ 28 SETTEMBRE

h 18.00-20.00

LA CULTURA COME MOTORE PER IL RILANCIO DELLE CITTÀ ITALIANE *

Tre città a confronto: Bergamo, Brescia e Vicenza

Tre città di medie dimensioni, dal valore artistico e potenzialità turistica indiscutibili, fortemente industrializzate. Tre diversi modelli di sviluppo, in un territorio, quella della pianura Padana sulla direttrice tra Milano e Venezia, situato nel cuore d’Europa.

Modera:

Bruno Gabbiani, ALA Assoarchitetti

Relatori:

Nadia Ghisalberti, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo

Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Brescia

Francesco Rucco, Sindaco di Vicenza

Gaetano Marangoni, consigliere della Sezione Costruttori Edili e Impianti di Confindustria Vicenza, già Vicepresidente di Confindustria Vicenza

 

VENERDÌ 30 SETTEMBRE 2022

16.00 – 20.00 

IL FORUM OSPITA…

QUARTA NOTTE DELLA RICERCA A VICENZA

Ricerche di viaggio. Percorsi di ricerca, tra scienze, letteratura, geografia.

Evento a cura dei promotori: Biblioteca Civica Bertoliana, Fondazione Studi Universitari di Vicenza e Accademia Olimpica.

SABATO 1 OTTOBRE 2022      10.00-12.00

                                                                                                              Il Forum ospita…

Il teatro e la città 

Dialoghi con Umberto Curi (filosofo), Paolo Portoghesi (architetto) e Gabriele Vacis (regista) condotti dal giornalista Lorenzo Parolin sul ruolo del teatro come centro ideale di nascita della civitas e sul suo rapporto con la struttura urbana della città. 

Evento speciale nell’ambito del 75° Ciclo di Spettacoli Classici all’Olimpico, in collaborazione con Accademia Olimpica e Biblioteca Civica Bertoliana.

 

DOMENICA 2 OTTOBRE 2022

                                                                                                                         16.00-18.00

Lectio magistralis  DELl’ARCHITETTO Kengo Kuma* 

“Dobbiamo usare la pandemia per ripartire, cambiare strada. Ciò che ci viene chiesto ora è un’architettura che si allontani dalle tendenze precedenti e si riavvicini alla natura.”

 

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Per informazioni:

Ufficio Stampa Premio Internazionale Dedalo Minosse

telefono e fax: +39 (0)444 235476

www.dedalominosse.org

dedalominosse@assoarchitetti.it

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