Descrizione del progetto

La Cappella della Resurrezione è una formulazione di risposte di un’architettura contemporanea alle domande eterne su Dio e sulla fede. Da quando siamo arrivati al momento, in cui contano solo le emozioni semplici e il momento effimero, la cappella ci invita a rimanere più a lungo. L’unica connessione con la bellissima natura esterna è luce, suono e vento.

Il progetto è iniziato nel 2011 quando, per caso, architetto, sacerdote e rappresentante dell’autorità locale hanno incontrato lo stesso sogno. La visione era di aprire le foreste del Comune ai residenti locali. Come progetto pilota è stato scelto il percorso delle Stazioni della Via Crucis con una cappella in cima ad una piccola collina situata tra la parte alta e quella bassa dei monti Tatra. Dal momento che il progetto è stato finanziato liberamente, ci sono voluti due anni per raccogliere i fondi. Poco prima di iniziare i lavori, è intervenuto un privato che ha supportato il progetto con due terzi del denaro necessario. Nel 2014 è stata costruita la parte in legno e sono trascorsi altri due anni per finanziare la parte restante. Ogni anno si organizzano pellegrinaggi in questo luogo magico. All’inizio si era in 30, ora più di 300.



 

Il progetto rafforza la comunità locale e introduce l’architettura contemporanea al di fuori del discorso architettonico. È un progetto di calma.

Il concetto della cappella si basa su una metafora del mondo finito e di uno spazio infinito divino, uniti solo dalla luce. Ognuno può decidere di seguirla o meno. La materializzazione architettonica si è ottenuta con un piccolo spazio intimo separato dalla natura per mezzo di massicci muri in legno senza finestre. Una finestra è un’affermazione chiara da dove proviene la luce. Abbiamo posizionato più di 100 colonne di legno. Sono abbastanza fitte da creare uno spazio intimo per la preghiera e la meditazione, ma la netta luce solare penetra nel muro solido e inizia il vivido gioco di luci e ombre.

Il sentiero per la cappella inizia nella valle della chiesa costruita all’inizio del XX secolo in stile alpino. Continua attraverso i boschi fino in cima. L’ultimo terzo del percorso si apre alla vista dei Tatra e del nord della Slovacchia. Alla fine il sentiero entra nella cappella. Dopo l’ultima svolta nel corridoio il pellegrino entra nello spazio sacro. L’intero movimento sul sentiero segue una spirale e rallenta.



Ogni minuto cambia la qualità della luce. A volte ci sono raggi solo nel corridoio. Cinque minuti dopo c’è un motivo di ampie e strette ombre sul pavimento. La curiosità del visitatore lo spinge a rimanere più a lungo.

Per radicare la cappella al sito, è stato utilizzato il legno della stessa foresta che si trova sulla collina. Larici selezionati sono stati trasportati solo 20 km per produrre le travi e le colonne in legno. La pianificazione avanzata del BIM ha permesso la precisa lavorazione con macchine a controllo numerico. Quattro settimane dopo gli alberi sono ritornati al sito originario sottoforma di cappella.

Il legno è un materiale effimero. Per questo motivo le fondazioni in cemento stanno creando una traccia culturale nel paesaggio. La prossima generazione può costruire una nuova chiesa sulle vecchie fondamenta e la cappella originale sarà ancora rappresentata.

La parte in legno levita di 20 cm sul paesaggio e consiste di tre elementi intrecciati in un unico pezzo. Per rafforzarla, le travi del pavimento e del tetto non sono parallele nella visione dall’alto, ma sono incrociate. Ogni colonna ha un’altezza diversa. La combinazione delle diverse lunghezze delle colonne collegate a una trave del tetto rende la costruzione resistente al vento. Pertanto non sono necessari altri rinforzi.

Il tetto leggero trasforma la grande scultura in un piccolo pezzo di architettura. Accanto al legno ci sono i pannelli in fibra di vetro trasparente, il materiale più utilizzato nei tradizionali villaggi slovacchi. L’onda sottile ammorbidisce la rigida geometria della parte in legno.


 


Cappella della Resurrezione

Studio di architettura: samuel netocny architects

Sede del progetto: Poprad, Slovacchia

Anno di completamento: 2016

Superficie lorda costruita: 25 mq

Fotografo: Samuel Netocny

Altri partecipanti

Statica: Vit Svoboda

Collaborazione: Robert Dula

 

Le foto sono per gentile concessione dello studio. Tutti i diritti riservati.

La traduzione è a cura di Paola Branciaroli.