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Se l’arte contemporanea serve a fermarsi. Nadia Nespoli a Milano

Lo dicono i numeri: questa per Milano è la settimana più effervescente dell’anno. Il Salone del Mobile richiama migliaia di visitatori e il Fuori Salone trasforma la città in un museo diffuso, con esposizioni, installazioni, mostre ed eventi di design e arte sparsi per tutta la città. Milano brulica di turisti, professionisti, addetti ai lavori e semplici curiosi.

Eppure, tanti angoli della città rimangono nascosti.

Negli ultimi anni, la mission dell’artista milanese Nadia Nespoli è stata quella di collocare le sue opere in luoghi inattesi, di nicchia, poco conosciuti o dimenticati. Soprattutto nella sua città, Milano. Ha esposto le sue opere all’interno del bellissimo Spazio Filatelia (quanti lo conoscono?), dietro Piazza Cordusio, e nell’antica chiesa di San Raffaele, stretta tra la Rinascente e il Bar Straf, in pieno centro. Una sua installazione tridimensionale ha popolato i chiostri di Santa Maria alla Fontana, un luogo che è una perla segreta nella trendy zona Isola. Ha esposto all’interno della Cassina Anna, spazio architettonico con una lunga storia, nel quartiere di Bruzzano, e durante la pandemia da COVID-19 persino nei prati del Parco Nord, seminando opere d’arte all’aria aperta e in mezzo agli alberi, tra gli sportivi e la gente a passeggio.

Visitare una mostra di Nadia Nespoli significa spesso scoprire un luogo mai visto. O riviverlo in modo nuovo.

“Rivelazione” non fa eccezione. In questo settembre 2021 dedicato al design, l’artista sceglie un luogo speciale, fuori dalle rotte consuete e dai radar turistici: la chiesa sconsacrata di San Vittore e Quaranta Martiri, in zona Corvetto. Uno spazio evocativo, a tratti spettrale, segnato dalle vicende storiche e quasi sprofondato nel cemento e nell’oblio, ma che al suo interno svela resti preziosi: le volte affrescate, l’altare intagliato, il residuo mutilato di un’antica scultura. In questo contesto decadente e suggestivo, Nadia Nespoli propone un percorso inconsueto, tra arte e architettura sacra.

 

L’installazione “Rivelazione”, curata da Margherita Zanoletti e realizzata in collaborazione con Fondazione Maimeri e con Laboratorio Artemisia, si compone di quattro enormi teli di carta montata su garza, ispirati a quattro specifici episodi raccontati da Giovanni evangelista nel libro dell’Apocalisse e reinterpretati alla luce del presente. I teli sono collocati ai lati dell’altare e lungo una parete perimetrale della chiesa, in un dialogo di luce con le grandi vetrate. In più, con le carte avanzate dalla realizzazione dei lavori più grandi, l’artista ha prodotto una serie di otto opere che misurano 20x20cm, sormontate con strati di carta da spolvero, dipinte e ricamate a mano con il filo di cotone.

Il motivo conduttore delle opere in mostra, come di tutta la produzione informale di Nadia Nespoli, è frammentare, coprire, cancellare l’immagine per ricomporla completamente diversa. Il suo è un linguaggio “enigmatico”, che richiede attenzione e immaginazione.

“Questo progetto artistico di Nadia Nespoli esprime il desiderio di riappropriarsi di un pezzettino di storia di Milano, la ‘sua’ Milano,” spiega la curatrice Margherita Zanoletti, “Una Milano che brulica, che brilla, di cui pensiamo di sapere tutto. Una Milano in continua trasformazione, che paradossalmente ci richiede di fermarci.”

La chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri è riferimento importante per gli abitanti della zona Corvetto. Nel 1928, quando fu costruita, il viale Lucania non esisteva e intorno c’erano solo prati. Nel secondo Dopoguerra, con il boom demografico, fu edificata una chiesa più spaziosa e quella vecchia cambiò quindi funzione: sconsacrata, diventò dal 1956 un magazzino e un luogo di distribuzione di viveri e vestiario. Negli anni più recenti la vecchia chiesa si è adattata a diversi utilizzi ed entro fine anno inizieranno importanti lavori di restauro, grazie a un intervento di Fondazione Cariplo.

Durante le visite guidate gratuite organizzate nel corso della mostra (sabato 18 settembre alle 11 e martedì 21 settembre alle 18), l’opera di Nadia Nespoli sarà presentata nel contesto storico-architettonico della chiesa. Raccontando una pagina della storia della città, e utilizzando l’arte contemporanea per fermarsi e fare memoria del presente.

 

 

Nadia Nespoli | Rivelazione

a cura di Margherita Zanoletti

Chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri, viale Lucania 18, Milano

inaugurazione domenica 12 settembre 2021, ore 17

mostra aperta dal 12 al 30 settembre 2021, orari 7-12 e 18-20; martedì 16-20

ingresso libero

 

vedi anche

Mostra – “Nadia Nespoli Rivelazione” Chiesa di San Vittore e Quaranta Martiri, Milano

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