Seconda giornata di lavori .Internazionalità, transizione digitale e case history di successo: a Ferrara Expo continua Restauro 2024

Pieno di presenze per la seconda giornata del Salone internazionale del Restauro. Grande interesse per i tanti approfondimenti e incontri in calendario.

 

Ferrara, 16 maggio – Procede a ritmo serrato la XXIX edizione del Salone Internazionale del Restauro, evento di riferimento per i Beni Culturali e Ambientali. A caratterizzare i lavori della seconda giornata i due appuntamenti internazionali a cura di Assorestauro e ICE Agenzia: Focus Turchia e Focus Uzbekistan. L’incontro con la Turchia, avvenuto in collegamento con l’International Conference on Restoration and Reconstruction after Earthquake – Heritage Istanbul, ha dato vita a un confronto di grande utilità per mettere a fattor comune conoscenze e competenze in materia di restauro e ricostruzione post-terremoto. La conferenza è stata l’occasione per condividere esperienze, approfondire le strategie più efficaci e promuovere la collaborazione oltre confine per preservare e ripristinare i tesori culturali recentemente colpiti dal sisma. Il convegno, durante il quale sono emersi approcci innovativi e soluzioni sostenibili per affrontare le complesse sfide legate alla ricostruzione e al ripristino dell’eredità storica, ha contribuito a rafforzare il legame tra comunità locali, come pure la cooperazione sinergica tra esperti internazionali e istituzioni governative. All’altrettanto interessante Focus sull’Uzbekistan hanno preso parte tra gli altri l’Agenzia per il Patrimonio Culturale dell’Uzbekistan e i Restoration Center di Navoi City e di Samarkand.

Più di 30 anni di attività, 20 edizioni, oltre 2.000 opere restaurate: nel cuore del pomeriggio spazio a Restituzioni, il programma biennale di restauri di opere d’arte che ha raggiunto una dimensione nazionale con affondi internazionali, promosso e curato da Intesa Sanpaolo e gestito in collaborazione con enti ministeriali competenti in materia di tutela dei beni culturali. A Ferrara Expo alcuni dei restauratori coinvolti negli interventi hanno condiviso storie di restauri significativi, offrendo una prospettiva unica sul processo di recupero, salvaguardia e restituzione di opere d’arte al pubblico. Attraverso la narrazione dei professionisti si è aperta una finestra privilegiata su questa complessa e affascinante attività, testimonianza dell’impegno profuso nel preservare il tessuto culturale italiano.

L’appuntamento curato da RFI Polo Infrastrutture ha evidenziato il legame tra infrastrutture e archeologia. Con l’obiettivo di restaurare, conservare e valorizzare siti e reperti archeologici scoperti durante la realizzazione e la manutenzione di opere ferroviarie e stradali, l’attiva collaborazione tra Archeolog ETS – associazione del Gruppo FS, nata nel 2015 e composta dalle società del Polo Infrastrutture RFI, Anas con la controllata Quadrilatero Marche Umbria, e Italferr – e il Ministero della Cultura testimonia chiaramente la volontà di perseguire una strada di sinergia tra lo sviluppo infrastrutturale e la tutela del patrimonio culturale. Invece di considerare i ritrovamenti archeologici come possibili ostacoli alla realizzazione e alla manutenzione delle opere pubbliche, si è riconosciuto il loro potenziale come opportunità per arricchire culturalmente il nostro Paese e dare nuova visibilità alla sua storia millenaria.

La valorizzazione di siti e reperti archeologici così rinvenuti, infatti, non è semplicemente un atto di conservazione, ma rappresenta un contributo alla promozione della storia, della cultura italiana e del turismo. Un’opportunità in cui il connubio tra infrastrutture e archeologia assume un nuovo e positivo significato: diffondere la conoscenza storica e culturale promuovendo una sensibilità etica e civile più ampia, in cui l’archeologia può ricoprire un ruolo strategico. Ogni scavo, ogni scoperta diventa un tassello nel mosaico che connette passato e futuro e che contribuisce a creare un legame più profondo e significativo tra le generazioni.

Anche durante la seconda giornata l’attenzione si è concentrata sul ruolo sempre più rilevante della digitalizzazione e sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore del restauro. Il talk promosso dall’Agenzia Regionale Ricostruzioni Emilia-Romagna in collaborazione con Assorestauro ha offerto uno spazio di riflessione per esplorare il modo in cui le nuove frontiere della digitalizzazione, incluse le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, stanno rivoluzionando il campo del restauro. Attraverso la presentazione di progetti all’avanguardia e lo scambio di idee, la discussione ha evidenziato sia le sfide da affrontare, come la necessità di garantire la precisione e l’attendibilità delle analisi digitali, sia le opportunità connesse all’uso delle tecnologie digitali nel migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi di restauro, passo significativo verso un approccio sempre più innovativo e tecnologicamente avanzato per la tutela del patrimonio culturale.

 

 

 

Appuntamenti di domani:

 

  • Ore 10.00: Convegno sul Progetto Castello Estense a cura della Provincia di Ferrara
  • Ore 10.30: Presentazione del volume Restauri svelati. Il contributo delle Scuole di Restauro AFAM-MUR al recupero del patrimonio pubblico a cura di Alfonso Panzetta, coordinatore del corso di Restauro dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

 

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Restauro – Salone Internazionale dei Beni Culturali e Ambientali è organizzato da Ferrara Expo, società del Gruppo BolognaFiere, in collaborazione con Assorestauro e con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

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