Tornano gli appuntamenti con IN_CONTEMPORANEA. ARTISTI IN DIALOGO- Collezione Paolo VI – arte contemporanea

RIPARTE IN_CONTEMPORANEA. ARTISTI IN DIALOGO
Tre artisti, tre approcci all’arte, tre modi di rapportarsi al tema del sacro

Da sabato 11 novembre 2023 riparte il ciclo di incontri online dal titolo In_Contemporanea. Artisti in Dialogo, momento di confronto attivo con alcuni degli esponenti più importanti della contemporaneità, con l’obiettivo di indagare e di spiegare il loro lavoro tra arte e spiritualità.

La tradizionale rassegna della Collezione Paolo VI – arte contemporanea è un’occasione di dialogo in cui gli artisti raccontano la loro ricerca, spiegando la propria poetica attraverso una selezione dei loro lavori contestualizzandoli nella loro storia.

«In_Contemporanea è un progetto che permette agli appassionati d’arte di fare domande dirette agli artisti» spiega Marisa Paderni, conservatore della Collezione, «In Contemporanea vuole essere un progetto ponte, che permette di conoscere l’arte nel modo più semplice: attraverso il racconto della sua genesi, il confronto coi suoi creatori e la narrazione di una spiritualità contemporanea».

Gli incontri non sono rivolti solo agli “addetti ai lavori”, al contrario sono aperti a tutti coloro che sono interessati ad approfondire il tema dell’arte sacra contemporanea oggi.

Relatore del primo appuntamento, previsto per sabato 11 novembre alle ore 16.30, è Gianriccardo Piccoli che parlerà delle sue opere più significative, tra cui il Crocifisso pensato per la Parrocchiale di Albino. In tale occasione l’artista racconterà anche la sua esposizione “Quasi tutto”, inserita nel palinsesto di Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023.

Sabato 18 novembre alle ore 16.30 si terrà il secondo incontro che avrà come protagonista Concetta Modica. L’artista spiegherà la sua opera commissionata dal Museo Civico di Castelbuono (Palermo) per la collezione permanente dal titolo La notte di Sant’Anna, presentata a maggio 2023 alla cittadinanza. Insieme all’artista parteciperà anche Laura Barreca, direttrice del Museo, che racconterà il rapporto tra artista e committente. Il progetto è stato anche nominato vincitore del bando PAC2021 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Relatore del terzo e ultimo incontro, che si terrà sabato 2 dicembre 2023 alle ore 16.30, è Marco Cingolati, artista noto al mercato dell’arte per l’utilizzo eclettico del colore, che parlerà delle sue opere legate a temi religiosi. Nello specifico, si soffermerà sullo studio da lui dedicato alle apparizioni mariane che hanno contrassegnato gli ultimi due secoli: Lourdes e Fatima.

Gli incontri sono gratuiti e si terranno sulla piattaforma Google Meet. Per partecipare è necessario prenotarsi al seguente link: .

 

 

GLI ARTISTI
Gianriccardo Piccoli (Milano, 1941) si è formato all’Accademia di Brera, sotto la guida di Pompeo Borra. La sua prima personale (1963), dedicata ai disegni, si inserisce nel clima della figurazione esistenziale. Nel corso degli anni settanta approfondisce l’indagine sugli interni e sul paesaggio, temi e soggetti che resteranno ricorrenti nella sua produzione successiva. Nel decennio a venire si registra il riconoscimento pubblico del suo lavoro, attraverso il premio Feltrinelli nel 1984, la mostra personale al Teatro Sociale di Bergamo e la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1986. Le due rassegne antologiche nel 1990 – a Tenero (in Svizzera, presso la Galleria Matasci) e a Monza (Musei Civici al Serrone di Villa Reale) – sono l’occasione per trarre il bilancio di un’attività quasi trentennale. Nel 1992 espone in Germania, a Wiesbaden e a Düsseldorf. Nella Chiesa di Sant’Agostino a Bergamo sono esibite, nel 1995, le 14 tele e garze dedicate alle stazioni della Via Crucis. Due anni dopo nella città di Bologna sono organizzate, in contemporanea, due esposizioni monografiche: la prima dedicata alle Porte (Galleria Otto), la seconda alle carte e alle incisioni (Stamparte). A partire dal 2003 si trasferisce per lunghi periodi di soggiorno a Basilea, dove occupa una casa-studio in Klybeckstrasse, soggetto di una mostra alla Galerie Carzaniga (2004). D’ora in poi vengono varati nuovi materiali (cera vergine, filo di ferro, rame) sempre inseriti in orchestrazioni pittoriche che riassumono i temi di una vita. Nel corso del 2007 la Galleria dello Scudo di Verona organizza una mostra monografica sulla sua opera recente (2001-2007) e il Museo Adriano Bernareggi di Bergamo lo invita a inaugurare un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea (l’ex Oratorio di San Lupo). Nel 2009 Villa Panza a Varese ha organizzato una sua mostra personale, intitolata “Stanze per Villa Panza”. Nel 2010 ha esposto a Roma, presso l’Arciconfraternita dei Bergamaschi, un “Omaggio a Caravaggio”. Nel 2011 è stata inaugurata una chiesa a Portovejo (in Ecuador) con una sua opera intitolata Pentecostes. Alla fine del 2011 è stata pubblicata da Electa una monografia che raccoglie il suo intero percorso figurativo. Nel 2015 inaugura al palazzo della Regione di Bergamo la mostra “L’ULTIMO STUDIO. Meditazioni su Lotto” curata dall’Associazione Giovanni Testori. Nel 2016 espone alla Galerie Carzaniga Basel con la mostra “Erasmo: Elogio della Follia”. Nel 2019 espone all’interno dell’Accademia Carrara con “Moroni in Nero”. Nel 2021 espone a Casa Testori con la mostra Dies Illa e nel 2022 in occasione delle iniziative per i 500 anni della nascita del Moroni inaugura la mostra “Moroni Sequel” a Albino.

Concetta Modica nasce a Modica (Ragusa) nel 1969, mentre oggi vive e lavora a Milano. Completa gli studi artistici pressi l’Accademia di Belle Arti di Brera e all’UDK, l’Universitat der Kunst di Berlino. Frequenta poi il corso superiore di Arti Visive Antonio Ratti a Como con Giulio Paolini nel 2002.

La sua ricerca artistica si concentra sul presente e sui suoi paradossi visivi e critici, in particolare sul concetto di epica contemporanea. Il tempo presente viene indagato in quanto rimanenza di qualcosa, in quanto

occasione di incontro e rapporto con altri artisti e altre arti, nonché in quanto portatore di differenti significati, il tutto principalmente tramite il linguaggio scultoreo (soprattutto ceramica, terracotta e maiolica). È pertanto attratta dalla trasformazione delle cose, dalla loro disgregazione e dalla loro dematerializzazione. L’interesse si sposta così su una sperimentazione continua, grazie anche alle caratteristiche proprie della terracotta, naturalmente contenitore di infinite possibilità trasformative; da qui l’interazione con altri materiali, quali stoffe, elementi vegetali, ferro, vetro, oppure con altre tecniche, quali intonaco e affresco.
Tra le prime mostre personali si ricordano “ex-coperta” (2004) alla GAMEC di Bergamo, curata da Giacinto di Pietrantonio e Alessandro Rabottini e “One more time” (2007) alla Galleria Umberto di Marino di Napoli. Del 2016 è invece “Quel che resta”, curata da Francesca Pasini, per la Libreria delle donne (Milano), mentre dell’anno successivo “Segni per far fiorire vasi” al Centro Espositivo Villa Pacchiani presso Santa Croce sull’Arno (Pisa).
Curiosa è l’attenzione all’epica nella “Trilogia di Orlando” (2018), mostra personale curata da Michela Eremita e articolata in tre appuntamenti dislocati in vari spazi espositivi, tra cui Piazza del Duomo a San Gimignano (Siena) e lo Spazio C.O.S.M.O. di Milano. Le ultime esposizioni personali sono “Natura morta” (2020) presso lo Studio legale Piccinino Bertolazzi (Milano) e “Threesome fuoco #3” (2021) alla Galleria Francesco Pantaleone di Milano. Tra le più recenti residenze in cui è stata ospite si segnalano nel 2019 “Per un rinnovato mecenatismo di Contrada”, V edizione, Contrada della Torre (Siena) e nel 2023 “Wenzhou sketching”, Zhejiang, Nanxi Academy.
Autrice anche di diverse pubblicazioni, nel 2013 dà alle stampe “In pasto al presente” (A+MBookstore, Milano) e nel 2023 “Notti. Il viaggio di un sepalo per diventare una stella” (Gli Ori, Pistoia).
Di rilievo infine è il progetto “La notte di Sant’Anna” (2023), commissionato dal Museo Civico di Castelbuono (Palermo) e vincitore del bando PAC2021 Piano per l’Arte Contemporanea, divenuto installazione permanente nella collezione di Arte Sacra del Museo. L’opera è legata alle vicende storiche della reliquia di Sant’Anna, patrona di Castelbuono, conservata nella Cappella a lei dedicata nel Castello di Ventimiglia, sede del Museo.

Marco Cingolani nasce a Como nel 1961 e si trasferisce a Milano giovanissimo, nel 1978 Inizia a frequentare l’ambiente creativo underground, in cui l’arte si mischiava con la moda e la musica punk In quegli anni si stava formalizzando a Milano una nuova sensibilità artistica le cui radici non affondavano più nella storia dell’arte e nella citazione ma praticava la manipolazione critica della realtà e della sua comunicazione attraverso i mass media
L’immagine veniva decontestualizzata, sottratta all’uso del senso comune, stravolta radicalmente, quasi schernita Il lavoro di Marco Cingolani, sin dagli esordi, ha sempre cercato di annullare il potere normativo delle immagini mediatiche, sottoponendole alla cura radicale dell’artista, certo che l’arte offra un punto di vista decisivo per l’interpretazione del mondo In questo contesto sono nati i quadri delle Interviste, dove personaggi famosi per la loro riservatezza venivano sommersi dai microfoni e le famose serie dedicate all’Attentato al Papa e alla tragica vicenda di Aldo MoroDopo aver partecipato a numerose mostre collettive tra cui Una scena emergente (1991, Museo Pecci, Prato) e Due o tre cose che so di loro (1998, PAC, Milano), gli vengono dedicate importanti mostre antologiche presso prestigiose istituzioni pubbliche quali Palazzo Strozzi a Firenze e Promotrice delle Belle Arti di Torino Partecipa a novembre 2006 alla rassegna collettiva Senza famiglia, nel Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino.

Nel 2007 Cingolani riceve un’ulteriore consacrazione: la Galleria Emilio Mazzoli ospita la mostra dal titolo Di che colore sono? in cui vengono presentate le riflessioni pittoriche sul colore del Potere e dei suoi travestimenti
L’arte di Cingolani è sempre stata affascinata dal passaggio da cronaca a storia e viceversa; anche in questo caso vengono contestualizzati in scenari fortemente simbolici i caschi blu dell’ONU, l’urna rossa che contiene le schede elettorali, i segmenti multicolore dei grafici di Wall Street, le divise militari e le bandiere di partito
Nel 2009 un ritorno alle origini per Marco Cingolani, spesso autore di opere dichiaratamente ispirate al tema religioso In particolare, per questa occasione espositiva dal titolo Percorsi della Fede l’artista ha concentrato l’attenzione sulle apparizioni mariane che hanno contrassegnato gli ultimi due secoli: Lourdes e Fatima

 

 

LA COLLEZIONE PAOLO VI – ARTE CONTEMPORANEA
Inaugurata nella sua nuova sede dalla visita di papa Benedetto XVI nel 2009, la Collezione Paolo VI – arte contemporanea è il museo che conserva ed espone un patrimonio di dipinti, disegni, stampe, medaglie e sculture del ’900 riconducibile alla figura di Giovanni Battista Montini, raccolto in buona parte dal suo segretario don Pasquale Macchi.
È un museo unico al mondo, che testimonia il prezioso e profetico rapporto che papa Paolo VI intrattenne con il mondo dell’arte contemporanea. La Collezione non è esclusivamente una galleria d’arte sacra, e nemmeno un memoriale dedicato alla figura di Montini, bensì un museo che vuole concretizzare l’ideale di apertura ai linguaggi espressivi contemporanei che fu propugnato con tanta forza da Paolo VI.
Nella Collezione sono esposte circa 270 delle oltre settemila opere conservate, tra cui capolavori di molti dei più grandi artisti del Novecento: Chagall, Kokoschka, Matisse, Picasso, Magritte, Dalí, Severini, Rouault, Casorati, Sironi, Morandi, Fontana, Hartung, Vedova, Manzù, Azuma, Pomodoro, Hockney…

Collezione Paolo VI – arte contemporanea
Via Marconi,15
Concesio (Brescia)

Per informazioni:
Tel. +39 030 21.80.817
Fax +39 030 27.50.885
E-mail: info@collezionepaolovi.it www.collezionepaolovi.it

Ufficio stampa
Valeria Magnoli
M: comunicazione@collezionepaolovi.it
T: +39 3397275321

Condividi articolo
Facebook
LinkedIn
Email
WhatsApp
Articoli correlati

Ultimo numero di thema

BACHECA THEMA

Newsletter Themaprogetto.it

Rimani aggiornato su tutte le attività del portale e della rivista THEMA

error: Avviso:Questo contenuto è protetto